I Bitcoin continuano a suscitare dubbi e preoccupazioni.
La valuta virtuale più popolare del mondo ha attraversato un 2021 molto particolare. Ma adesso arriva un nuovo elemento di incertezza per gli operatori. Negli exchange di criptovalute c’è una vera e propria penuria di bitcoin. I dati indicano che siamo ai minimi dell’anno. La cifra è in effetti anomala: solo 1,3 milioni di Bitcoin sono rimasti negli exchange di criptovalute. È una tendenza registrata già da tempo e che sta facendo sorgere le congetture più diverse negli operatori. Si cerca di valutare se questo possa essere un segnale ottimistico o pessimistico per la valuta. Il problema è che contemporaneamente le balene, vale a dire i grandi proprietari di Bitcoin, hanno cominciato a vendere a piene mani. Molti ritengono che quando le balene si indirizzano verso una determinata direzione possano anticipare o in qualche modo influenzare il mercato.
Ma i motivi di preoccupazione sulla regina delle criptovalute riguardano anche i regolamenti che molti paesi del mondo hanno intenzione di approvare. Dall’altra parte però va registrato come le criptovalute e soprattutto il Bitcoin vengano progressivamente integrate in alcuni circuiti di pagamento e vengano rese sempre più popolari. Non va dimenticato, poi che c’è anche un interesse dimostrato da tanti gestori finanziari nei confronti delle criptovalute che le stanno promuovendo a strumento di diversificazione ormai piuttosto ben accetto. Dunque a dispetto dell’odio cinese per le crypto che aveva fatto temere più di qualcuno, il Bitcoin non sembra aver perso la sua popolarità.
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Tuttavia quello che sta succedendo negli Exchange e quello che stanno facendo le balene spinge molti a pensare ad un ad uno storno del mercato in avvicinamento.
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