Vediamo come cambiano maternità e paternità secondo le nuove istruzioni dell’INPS nel 2022.
Arrivano le istruzioni dell’INPS a offrire tutti i chiarimenti. Innanzitutto ci sono tre mesi extra per le lavoratrici autonome. Dunque parliamo di 3 mesi in più ma soltanto se si è a basso reddito. Per quanto riguarda la paternità ci sono 10 giorni di congedo. A beneficiare di questo congedo parentale sono le iscritte alla gestione separata INPS, alla gestione autonoma INPS e le libere professioniste che fanno riferimento alle casse private. Le iscritte alla gestione separata INPS potranno usufruire di questo periodo nei tre mesi che seguono il parto o anche nei quattro mesi che seguono il parto se c’è flessibilità o ancora nei 5 mesi successivi se parliamo di fruizione esclusiva.
Dunque questi tre mesi vanno ad aggiungersi ai 5 già predisposti: la conseguenza sono otto mesi complessivi. Ma come detto vi sono dei paletti relativamente al reddito. Questi tre mesi extra spettano soltanto alle lavoratrici con un reddito fino ai 8.145 euro, incrementato dell’indice ISTAT. Per richiederli si deve presentare domanda tramite portale web o tramite numero verde gratuito da fisso 803.164. Il congedo di paternità invece rimane ai soliti 10 giorni. Sono da sfruttare entro i primi 5 mesi dopo la nascita e se ne può avere uno in più ma soltanto se la mamma vi rinuncia.
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La domanda si presenta all’INPS, ma per quei casi in cui le indennità siano corrisposte direttamente dal datore di lavoro, sarà al datore di lavoro stesso che si dovrà sottoporre la domanda.
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Il congedo parentale è un vero e proprio diritto ed il datore di lavoro non vi si può opporre.
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