Bonus Renzi 2022: è diventato a scaglioni e tanti lo perdono

Il Bonus Renzi è un bonus introdotto dal governo presieduto da Matteo Renzi e che poi non è stato mai cancellato nel corso degli anni.

Anzi paradossalmente il governo Conte l’ha anche portato a €100 tanto che oggi tanti lo chiamano bonus €100. Si tratta di un bonus che ha fatto comodo agli italiani e al quale le famiglie non vogliono rinunciare. Tuttavia con la radicale trasformazione dell’Irpef voluta da Mario Draghi anche il bonus Renzi o bonus €100 è stato inevitabilmente travolto dalle modifiche. Vediamo perché diventa a scaglioni e perché per alcuni è un vantaggio mentre per altri no. Con la riforma dell’Irpef gli scaglioni sono passati da 5 a 4. Anche se la riforma è stata a lungo elogiata come un taglio delle tasse, in realtà recenti simulazioni hanno dimostrato che si tratta di un taglio delle tasse che proprio per i più poveri è veramente esiguo. Ma da questo punto di vista almeno per quanto riguarda il bonus Renzi arrivano notizie un po’ più positive. Vediamo perché.

Bonus Renzi a scaglioni

Il Bonus Renzi viene trasformato dalla riforma IRPEF e finisce per essere anch’esso inquadrato nei famosi nuovi 4 scaglioni. Per lo scaglione più basso, vale a dire quello fino a €15.000 il bonus Renzi rimane. Dunque per chi rientra nel primo scaglione dell’Irpef, i €100 spettano e non si toccano. Vediamo cosa succede al secondo scaglione Irpef. Per quanto concerne il secondo scaglione IRPEF il calcolo del bonus Renzi varia caso per caso, di conseguenza all’interno del secondo scaglione, alcuni potrebbero percepirlo mentre altri no.

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Dipende tutto dalle detrazioni che effettivamente si pongono in essere. Ma cosa accade per gli scaglioni superiori?

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Ebbene per gli scaglioni superiori il bonus Renzi semplicemente è stato cancellato e non esiste più.