L’inflazione sta avendo un forte impatto sulla vita degli italiani ed ovviamente un grande timore riguarda i mutui.
In questo periodo tutto sta aumentando di prezzo e la stangata sulle bollette pari al 50% è solo l’antipasto di quello che vedremo in questo 2022 dominato dall’inflazione. Tutto cresce di prezzo, dalla spesa, alla benzina, dalle utenze al vestiario. Un grande timore degli italiani ovviamente riguarda i mutui perché se dovessero impennarsi anche i tassi dei mutui, per tante famiglie sarebbe davvero un brutto problema. Vediamo che cosa sta succedendo. Per chi ha un mutuo già in essere, l’inflazione potrebbe avere un effetto un po’ paradossale. Se il mutuo è a tasso variabile, una forte inflazione potrebbe rendere la rata molto più pesante e questo ovviamente è un grosso problema per chiunque abbia optato a suo tempo per questa formula.
Al contrario chi ha il mutuo a tasso fisso è protetto da questa eventualità anzi, paradossalmente un’alta inflazione renderebbe la sua rata reale un po’ più bassa. Lo stesso discorso sostanzialmente vale per chi deve accendere un mutuo oggi. Ma il vero dubbio che sta colpendo gli italiani è come mai in questa epoca di fortissimi rialzi, proprio la rata del mutuo sia rimasta sostanzialmente identica. Questo dovuto ad un fatto molto semplice. La rata del mutuo è indirettamente legata al tasso imposto dalla Banca Centrale Europea. Siccome la BCE ha deciso di non toccare i tassi, i mutui rimangono sostanzialmente bassi.
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Ma non è escluso che se l’inflazione dovesse salire davvero tanto la BCE non inizi a far salire i tassi e a quel punto anche il mutuo a tasso variabile sarebbe travolto dagli aumenti.
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Dunque attualmente i mutui non sono stati stravolti, ma tutto dipenderà dall’evoluzione dell’inflazione.
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