Superbonus 110%: cambia tutto su ISEE, edifici misti e calendario

La Manovra Finanziaria è intervenuta su tanti bonus casa modificandoli non poco.

Se ha fatto scalpore la riduzione del bonus facciate da 90% al 60%, in realtà anche il re dei bonus casa è stato modificato. A ben vedere non è stata soltanto la Finanziaria ad operare delle sostanziose modifiche, ma anche l’Agenzia delle Entrate con le sue risposte all’interpello è intervenuta in modo incisivo sulla materia. Innanzitutto il Superbonus viene prorogato, ma la percentuale progressivamente diminuisce. Questo è importante da capire, perché procrastinare troppo la decisione su un lavoro potrebbe costare caro. Infatti il superbonus 110% è stato prorogato così com’è fino al 2023. Ma nel 2024 scenderà al 70% e nel 2025 scenderà ulteriormente al 65%. Ma tutto questo non vale assolutamente per le villette o le abitazioni indipendenti. Infatti per questo tipo di immobili il 110% finisce già il 30 giugno 2022. Eccezionalmente si potrà arrivare alla fine del 2022 se al 30 giugno si sia almeno al 30% dei lavori. Insomma, villette ed abitazioni unifamiliari sono decisamente maltrattate sul fronte del superbonus.

Tante novità per il Superbonus

Ma almeno per le unifamiliari è saltato il tetto ISEE che era stato originariamente previsto. Infatti sino all’ultimo si pensava anche ad un tetto ISEE come ulteriore condizione per concedere il bonus a questo genere di immobili. Ma come detto questo paletto è saltato. Una modifica piuttosto importante l’ha apportata l’Agenzia delle Entrate con una recentissima risposta all’interpello. Questa modifica riguarda gli edifici misti e vale a dire quegli edifici che sono in parte adibiti ad abitazione e in parte adibiti ad altro. Vediamo che cosa succede.

Leggi anche: Allarme Bonus Casa: ecco quando scatta il reato. Si rischiano fino a 8 anni

L’Agenzia delle Entrate ha stabilito che se questo genere di edifici ha un unico proprietario per beneficiare del super bonus bisogna valutare la natura prevalente.

Leggi anche: Superbonus 110%: ecco come il contatore può farlo perdere. Brutta sorpresa

Cioè si deve verificare che la superficie catastale adibita a ad abitazioni sia più del 50% del totale.