Batosta luce e gas: hai €40 al mese e nessuno può sospenderti l’utenza

La batosta sulla luce e sul gas di questo gennaio 2022 è davvero tremenda e dal Governo arrivano una serie di misure per aiutare gli italiani.

Vediamo cosa fa il Governo per aiutare i cittadini a non soccombere a questo aumento fortissimo ed imprevisto. Le associazioni dei consumatori lanciano l’allarme: le bollette della luce e del gas rincarano di circa il 50%. Ma già altri rincari erano avvenuti nei mesi precedenti e per i cittadini italiani è davvero troppo. Le associazioni a tutela dei consumatori stimano una stangata complessiva di 1.200 euro a famiglia, ma potrebbero essere anche di più. Tuttavia il governo ha messo in campo una serie di misure per arginare il caro bollette. Innanzitutto c’è un bonus apposito che servirà a azzerare i rincari alle famiglie più in difficoltà. Per avere il bonus bolletta o bonus luce e gas bisogna avere un ISEE al di sotto degli €8000 oppure al di sotto dei €20.000 se si hanno almeno quattro figli. Ma oltre al bonus ci sono altre misure in più. Vediamo la prima. Non è per tutti, ma tanti potranno beneficiarne. Si chiama Carta Acquisti e possono richiederla tutti i nuclei familiari con bambini fino ai 3 anni e con anziani dai 65 anni in su.

Misure per difendere dal caro bolletta

Per averla bisogna avere un ISEE entro i €7120, 39 oppure per chi ha più di 70 anni i redditi devono essere entro i 9.493,36 euro. Inoltre non si deve essere intestatari di immobili ma al massimo di un 25% di un immobile. Con questa carta acquisti si avrà diritto a €40 al mese per le spese più fondamentali appunto come quelle delle bollette. Ma la novità forse più sostanziosa è che i gestori di luce e gas non potranno più sospendere l’utenza in caso di morosità. Per tutte quelle famiglie che si troveranno nell’impossibilità di pagare le bollette, infatti arriverà una comunicazione che informerà sulla possibilità di rateizzare. Dunque quelle famiglie avranno a disposizione fino a 10 rate per rimettersi in regola.

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Nella prima rata dovranno pagare il 50% di ciò che dovevano e poi il resto sarà spalmato in più rate da almeno €50 l’una.

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Se si dovessero saltare i pagamenti anche delle rate, in quel caso comincerà la procedura per l’effettivo distacco dell’utenza non pagata.