Obbligo Bancomat: un negozio su 5 senza Pos e il Governo cambia le regole

Si è molto discusso dell’obbligo del pagamento con carta e Bancomat, ma c’è stato un ulteriore cambio di rotta da parte del Governo.

Vediamo che succede. Il governo aveva fatto sapere che qualsiasi esercente si fosse rifiutato di accettare un pagamento con carta o bancomat pretendendo per forza i contanti sarebbe stato multato. Questa scelta dell’esecutivo non ha sorpreso più di tanto perché è noto che il governo sta facendo una vera e propria lotta al denaro contante. Ma questa multa agli esercenti che pretendevano per forza il denaro contante sta facendo molto discutere e così il governo ha deciso di cambiare parzialmente rotta. Sta emergendo come in tanti contesti, addirittura un esercente su 5 sia sprovvisto di POS. Questo sottolinea come i commercianti italiani da questo punto di vista siano ancora piuttosto indietro con la normativa. Allora che fare? Pretendere comunque l’uso del Pos e riempire di multe tanti commerciati? Forse è stata questa riflessione a spingere l’esecutivo a cambiare le decisioni prese inizialmente.

Ecco cosa cambia per commercianti e consumatori

Ma il Governo mantiene l’idea originariamente avuta. Quindi il commerciante che dovesse pretendere per forza il pagamento in contanti sarà multato. Ciò che cambia è il calendario. Infatti queste multe partiranno del 2023. Quindi ancora per tutto il 2022 il cliente che si sentisse dire dal commerciante che non accetterà carta o bancomat e che pretende i contanti non potrà obiettare proprio nulla. In questo 2022 gli esercenti saranno ancora liberi di pretendere il contante. Ma dal 2023 cambierà tutto. Se il negoziante dovesse dire che accetta solo danaro contante rischierà una sanzione e non potrà accampare scuse da questo punto di vista.

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Questa norma, insieme a quella già in vigore della multa per chi utilizza da 1000 euro in su in contanti sono due pilastri della lotta al contante. 

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Per il 2023 i commercianti non avranno più scuse.