Il bollo delle automobili ritorna puntuale in questo 2022. Ecco cosa cambia e cosa è importante sapere.
Si tratta di una imposta annuale che i proprietari delle automobili devono corrispondere allo Stato in modo regolare. Vediamo cosa accadde nel 2022 e perché alcuni sono esentati. Il bollo sulle auto è una tassa veramente odiata dagli italiani. È amministrata dalle regioni e ha la particolarità di avere una scadenza non fissa, ma legata al singolo autoveicolo. Infatti il bollo auto scade esattamente il mese successivo a quello dell’immatricolazione. Dunque questo significa che per un’automobile che è stata immatricolata nel mese di maggio, la scadenza del bollo sarà sempre la fine di giugno di ogni anno. Non pagare il bollo significa incorrere in sanzioni progressivamente più gravi. Se il ritardo è di pochi giorni o di pochi mesi non si spenderà molto per rimettersi in regola. Ma progressivamente sanzioni ed interessi cresceranno.
Arrivati a 3 anni di mancato pagamento del bollo auto lo Stato diventa inflessibile. Si provvede al ritiro della targa e della carta di circolazione e l’auto non può più circolare. Eppure in questo 2022 ci sono ben 3 categorie di automobili che sono esenti dal odiata tassa. Lo stato con queste esenzioni mira a premiare alcuni oppure ad aiutare chi ha più bisogno. Innanzitutto sono esentate dal pagamento del bollo auto le auto storiche. L’esenzione forse più significativa dal punto di vista etico è quella che coinvolge le auto che trasportano disabili. Si tratta di un’esenzione importante che va ad aiutare chi si trova in una condizione di oggettiva fragilità. L’ultimo tipo di esenzione riguarda le auto elettriche. Qui chiaramente legislatore vuole premiare il fatto che si sia scelta una vettura che non inquina la città.
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Sia verificare l’importo del bollo che procederà l’effettivo pagamento sono procedure che ormai possono essere fatte on-line.
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Optare per la via del digitale consentirà un piccolo risparmio su questa imposta.
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