Bonus digitale 2022: come chiedere subito i nuovi 2.500 euro

Il Governo passa alla fase due del suo progetto per la digitalizzazione del Paese.

L’Italia non è messa benissimo sul fronte digitale. Famiglie ed imprese hanno dispositivi spesso obsoleti e connessioni lente. Questo è un danno in generale, ma con il Covid è emersa questa forte criticità. La si è accusata soprattutto a causa del lavoro da remoto, ma anche dello studio a distanza imposto dai lockdown. Ecco allora un piano in due fasi del Governo per ammodernare il comparto tecnologico degli italiani. In effetti un accesso al digitale ed al web lento significa problemi per l’istruzione dei ragazzi e per il il lavoro degli adulti. Purtroppo la pandemia non è finita e questo bonus diventa particolarmente utile. Vediamolo insieme. Quella che parte in questo 2022 è la seconda fase di un piano che ha già riscosso una notevole adesione.

La seconda fase

Questo bonus vale fino a 2000 euro o 2.500 euro a seconda della velocità di connessione che si andrà a scegliere. Si, perchè questo bonus è rivolto a tutte le aziende che decideranno di sottoscrivere un abbonamento al web particolarmente performante. Secondo l’esecutivo circa 1.400.000 imprese possono potenzialmente beneficiarne. 609 milioni di euro il budget messo a disposizione per questo bonus ed ogni azienda potrà richiederlo una volta sola. Il bonus va da 300 a 2000 euro e serve alla sottoscrizione di abbonamenti ad internet. Ma come si fa ad arrivare ai 2.500 euro? Questa cifra è rivolta a chi sottoscriverà abbonamenti al top della velocità disponibile: 1 G/bit al secondo. Una velocità impressionante che però diventa necessaria in determinati tipi di attività. Ma vediamo come devono essere strutturati questi abbonamenti. Parliamo di contratti che vanno dai 18 ai 36 mesi.

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Dunque se lo scorso anno la fase uno si era focalizzata sulle famiglie, quest’anno tocca alle imprese.

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Si parla continuamente di nuove chiusure e potenziare studio e lavoro da remoto è una buona idea.