Irpef: simulazioni busta paga, bonus e detrazioni. Addizionali locali stangano

La riforma dell’Irpef voluta dal Governo Draghi per questo 2022 entra nel vivo.

Finalmente con le prime simulazioni cominciano ad emergere i dati precisi di cosa capita ai cittadini e purtroppo sono meno piacevoli di quel che il Governo aveva sperato. L’esecutivo aveva promesso di ridurre le aliquote da 5 a 4 garantendo risparmi per tutti. Ma i consulenti del lavoro confermano ciò che alcuni analisti avevano temuto sin dalla prima ora. La riforma premia i reddito medio-alti. Dunque si tratta di una riforma che inasprisce le disparità sociali al posto mitigarle. I più colpiti sono i giovani che hanno di norma retribuzioni assai misere. Vediamo concretamente cosa cambia e perchè molti sono delusi. Con delle simulazioni proposte dal Corriere della Sera sarà tutto più chiaro, ma come vedremo gli elementi di delusione non mancano.

Ecco i numeri e le delusioni

158 euro sarà il guadagno per chi incassa 10 mila euro. Si ritroverà 422 euro extra chi ha un reddito 15 mila euro. Già si notano le disparità, che però vanno ad aumentare. Un regalo di ben 1.143 per chi guadagna ben 40 mila euro. I redditi di 50 mila avranno 990 euro in più. Decisamente si danno i soldi a chi ne guadagna di più. Molti stanno criticando l’impianto della manovra anche perchè in pieno rincaro dell’inflazione che colpisce la spesa dei più poveri, questo è ancora più stridente. Ma è il quotidiano il Mattino di Napoli a sottolineare come le addizionali locali facciano sfumare metà di questi guadagni. Insomma, tante cose non quadrano in questa riforma, ma c’è ancora un’incognita in arrivo ed è l’assegno unico. Con l’assegno unico ci sarà un altro forte taglio di ciò che si percepisce.

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Questo taglio sarà ovviamente compensato dall’INPS con l’assegno unico, ma non è assolutamente ancora chiaro come funzionerà.

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In sostanza non è chiaro se saranno di più a guadagnarci o a perderci.