Superbonus 110: troppi cambiamenti, dubbi e stretta su cessione rischiosa

Molti addetti ai lavori ormai definiscono il Superbonus una giungla. C’è poca chiarezza e le cause diventeranno la norma.

Queste previsioni fosche sono corrette? Purtroppo in effetti la situazione sui bonus casa si è complicata davvero troppo. Ma andiamo con ordine. La finanziaria ha poche colpe in questo caos: infatti ha confermato i bonus casa con poche e chiare modifiche. Il problema è stato tutto il capitolo dei controlli. Prima è arrivato il decreto antifodi a rendere contorta la materia. I dubbi si sono moltiplicati e l’Agenzia delle Entrate è stata costretta ad offrire chiarimenti che non sempre hanno diradato la nebbia. Molti hanno cominciato a sostenere che ormai fosse diventato troppo facile finire nei guai con i bonus. Ma il colpo di grazia è stata la proposta di una stretta sulla cessione del credito.

Una sola cessione e il bonus va nel caos

La motivazione di queste strette e cambi di rotta non è un mistero. Il governo si è reso conto di una montagna di truffe nate grazie ai bonus casa ed ha cominciato a guardarli con sospetto. I bonus hanno varie criticità. Non solo le truffe sono troppo facili, ma una montagna di denaro pubblico è finita, a conti fatti, soprattutto nelle tasche dei ceti più abbienti, proprio mentre la pandemia acuiva le disparità sociali. Ma ora arriva la proposta di una sola cessione del credito e tutto va per aria. Le associazioni di categoria sostengono che così il bonus è troppo complesso ed impraticabile. questa incertezza nelle regole diventa pericolosa e sta facendo desistere molti. Tra l’altro per i cantieri già aperti ci sarebbe la possibilità di una sola cessione ulteriore.

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Ma come fare con i contratti che ne prevedevano di più?

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Come fare a rinegoziarli in corso d’opera?