Finalmente arrivano le normative chiare e precise per il fondo dedicato all’impresa femminile.
Si tratta di un fondo veramente strategico nel piano nazionale di ripresa e resilienza. Infatti ha nel suo Focus l’imprenditoria femminile. In realtà la chiarezza su questo fondo strategico si è fatta un po’ desiderare ma adesso ci sono le regole precise. Il fondo per l’imprenditoria femminile è uno strumento di grandissima importanza perché consente sia alle imprese già esistenti che a quelle di prossima formazione di avere importanti aiuti economici. La condizione è che si tratti di imprese al femminile. Vale a dire che si tratti di imprese che abbiano una componente femminile importante o proprio maggioritaria a seconda della tipologia di impresa. Il fondo serve sia per potenziare le imprese esistenti che per crearne di nuove e i tetti di spesa sono veramente importanti. Il fondo mira sia a diffondere la cultura dell’imprenditoria femminile che a porre in essere programmi concretamente di aiuto alle imprese già nate o di nuova formazione.
La prima linea di incentivi riguarda le imprese costituite da meno di 12 mesi, dunque imprese giovani. Le imprese possono riguardare produzioni di beni per l’industria e artigianato o prodotti agricoli ma anche commercio, turismo e fornitura di servizi. Le attività per il per le quali viene chiesto l’aiuto governativo devono essere ultimate entro 2 anni con una proroga massima di sei mesi. Il tetto alla cifra ottenibile è di €250.000. Ma gli aiuti possono essere chiesti anche da imprese che esistano da più tempo sempre per i medesimi settori e sempre al femminile. In questo caso il tetto di spesa arriva addirittura a 400.000 euro.
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Il tutto si potrà richiedere sul sito di Invitalia presentando la domanda per via elettronica e seguendo la procedura indicata sullo stesso portale.
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Sul medesimo portale anche tempi e condizioni.
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