Superbonus e unità collabenti: novità importanti su demolizione e pertinenze

L’Agenzia delle Entrate fa degli importanti chiarimenti in merito alla questione delle unità collabenti.

Il Superbonus 110% è in un periodo assai critico perché lo stop sulla cessione dei crediti sta creando un autentico putiferio. Si tratta di un cambiamento in corso d’opera che rischia di mettere nei guai tanti cantieri. Infatti cantieri partiti con la premessa di un numero illimitato di cessioni del credito ora si trovano con questo limite e magari alle due parti continuare il lavoro a queste condizioni non va più bene. Le associazioni di categoria paventano una montagna di cause. Molti ritengono che questo limite a una sola cessione dei crediti potrebbe mettere veramente in ginocchio l’industria del superbonus, ma nel frattempo i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate continuano ad arrivare giustamente. L’ultimo chiarimento parla proprio delle unità collabenti. L’Agenzia delle Entrate con la risposta numero 59 del 2022 va a rispondere ad un cittadino che si trova in un caso un po’ particolare, ma che può riguardare tanti.

Un chiarimento utile a tanti

Il contribuente ha un edificio composto da un’unità collabente ed un’altra che però è pertinenza della prima. Il suo intervento punta a demolizione e ricostruzione e frazionamento al fine di creare due unità residenziali vere e proprie. Dunque una situazione un po’ contorta e complessa ma l’Agenzia delle Entrate fa un chiarimento assolutamente limpido. In questi casi nei quali c’è una vera e propria trasformazione catastale vale la situazione prima degli interventi. Dunque sotto ogni punto di vista la normativa da applicare va rinvenuta in base alla situazione precedente agli interventi. Ciò che verrà fuori a seguito dei lavori e dopo i vari interventi fatti con il bonus non va ad inficiare la normativa da scegliere.

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Anche se il caso proposto è particolare, il principio che viene ribadito può riguardare tantissimi.

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Dunque vale sempre la situazione catastale prima dell’intervento.