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Fisco

Il Garante da l’ok e lo stato si prepara a nuovi controlli su carte e conti correnti: cosa sta succedendo

Dopo aver ricevuto l’approvazione del garante della privacy sull’utilizzo di due algoritmi per gli accertamenti fiscali, il Ministero dell’economia varerà a breve un decreto in cui verranno stabilite le modalità dei nuovi controlli fiscali per i contribuenti. 

Il governo italiano si appresta a predisporre dei nuovi controlli su carte di credito e conti correnti dei cittadini. Un nuovo modo dunque, per aumentare i controlli e combattere l’evasione fiscale grazie soprattutto all’aiuto delle nuove tecnologie. La decisione arriva dopo il parere favorevole espresso dal Garante della Privacy che ha dato il suo permesso per poter utilizzare un algoritmo in grado di incrociare i dati sensibili degli utenti, che però resteranno comunque protetti per quanto riguarda le parti più sensibili. Adesso dunque spetterà, spetterà al Ministero dell’Economia varare un decreto che stabilisca quali saranno le modalità operative entro cui avverranno questi nuovi controlli incrociati. 

Come funzioneranno i nuovi controlli sui conti correnti dell’Agenzia delle Entrate

L’unica certezza è che questi nuovi controlli si baseranno su un incrocio dei dati dei cittadini, che grazie a due algoritmi approvati dal garante, permetteranno di creare due distinti database. Il primo consisterà in un’analisi che terrà conto di diversi criteri di rischio fiscale, producendo però un’unica e ampia lista di cittadini potenzialmente morosi. mentre il secondo sarà più specifico e fornirà le liste dei cittadini  che rientrano in uno soltanto di alcuni parametri di rischio stabiliti per dare il via agli accertamenti. 

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In questa nuova attività di controllo, verrà poi spedita ai contribuenti, nel caso in cui vengano riscontrate delle irregolarità, una lettera di compliance che darà la possibilità ai cittadini di regolarizzarsi in modo spontaneo e senza conseguenze con il fisco. Bisognerà adesso comunque attendere il decreto del Ministero per capire quanto cambierà rispetto al passato con questi nuovi controlli fiscali.

Carmelo Giuffre

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