RdC: che batosta il ricalcolo, ultime novità INPS, rata in pericolo

I percettori del Reddito di Cittadinanza sono comprensibilmente in ansia per il ricalcolo annunciato dall’INPS.

Ma ci sono novità ed è il caso di fare chiarezza. Per i percettori del Reddito di Cittadinanza è un periodo di transizione e tutti vogliono sapere che cosa capiterà al reddito che consente loro di andare avanti.

L’INPS ha confermato che ci saranno variazioni nella rata. Difatti la rata mensile del reddito grillino è direttamente connessa al reddito. Dunque quello che ogni beneficiario del reddito di cittadinanza percepisce mensilmente dipende dall’ISEE. Ma è proprio l’ISEE a cambiare in virtù di alcune novità. Infatti ci sono cambiamenti nei trattamenti assistenziali che vengono contabilizzati ai fini del calcolo del reddito familiare. Quindi cambiando i trattamenti assistenziali di cui gode qualsiasi membro del nucleo familiare, il reddito di cittadinanza si adegua.

Le novità

Vediamo quali sono i trattamenti assistenziali che possono modificare la rata del reddito grillino. La carta acquisti l’assegno sociale, la pensione sociale gli assegni familiari erogati dai comuni: questi trattamenti assistenziali subiscono variazioni e di conseguenza impongono all’INPS il ricalcolo del reddito. Con i nuovi calcoli dell’INPS ecco che la situazione del nucleo familiare beneficiario, cambia e cambia anche la rata. Ma vediamo meglio cosa mira a fare l’INPS.

Le nuove condizioni

L’INPS sostanzialmente sta cercando di fotografare la nuova situazione attuale dei nuclei familiari che percepiscono il reddito di cittadinanza per riuscire ad intercettare tutti quegli aumenti dei trattamenti assistenziali che possano giustificare una riduzione del reddito di cittadinanza. L’INPS chiarisce che le maggiorazioni sociali ed anche la quattordicesima rientrano nel calcolo e quindi possono abbassare la rata. Non rientrano nel calcolo dei redditi familiari invece le cosiddette prestazioni non sottoposte alla prova dei mezzi. Dunque queste ultime non andranno a sfasare il valore del reddito grillino. Per fare un esempio non rientra l’indennità di accompagnamento.

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Dunque tutte le operazioni di aggiornamento dei redditi andranno a pesare sulla nuova rata. E a pesare particolarmente saranno le maggiorazioni sociali. Tra le somme che non saranno considerate negli aggiornamenti, quelle che sono state percepite dal nucleo familiare come semplici arretrati. Ovviamente le modifiche valgono anche per la pensione di cittadinanza. Il problema maggiore ovviamente è per chi a seguito del ricalcolo dovesse essere considerato al di sopra dei limiti stabiliti e dovesse perdere il reddito grillino.