Caro bollette, annunciata la cifra che il governo stanzierà per aiutare famiglie e imprese

I rincari delle bollette continuano a tenere banco all’interno della maggioranza di governo, con il prezzo dell’energia che è sostanzialmente triplicato rispetto allo scorso anno. 

Giorni fa, in una delle sue rare dichiarazioni pubbliche, Mario Draghi ci ha tenuto a rassicurare la popolazione sul fatto che il governo farà il possibile per aiutare le famiglie a fronteggiare un caro bollette sempre più preoccupante. Il premier ha infatti annunciato l’arrivo di un nuovo decreto che sarà discusso in Consiglio dei Ministri la prossima settimana. Da quanto si apprende, l’esecutivo dovrebbe stanziare una cifra che vai dai cinque ai sette miliardi che comprenderanno l’introduzione di diverse misure, tra cui la scelta di destinare l’intero incasso derivante dalle aste di Co2 ad interventi mirati contro la riduzione delle bollette. La situazione è semplicemente drammatica, sia per le imprese che per le famiglie: il prezzo dell’energia è raddoppiato nel primo trimestre dell’anno rispetto a quello precedente, in un momento in cui l’intero settore sociale è stato sostanzialmente impoveriti dalle conseguenze delle misure restrittive intraprese dal governo per combattere la pandemia

Rincaro bollette, prezzo dell’energia raddoppiato rispetto allo scorso anno

Anche l’Arera ha presentato un report in Senato nella giornata di ieri, spiegato e discusso dal presidente Basseghini, per chiedere al governo di agire il prima possibile contro dei rincari che stanno già adesso mettendo in grave difficoltà economica la nazione. Non resta dunque che attendere la prossima settimane per iniziare a conoscere nello specifico le intenzioni annunciate da Draghi. 

Leggi anche: Bancomat chiama Fisco: nuove soglie interne e l’errore da evitare

Leggi anche: Bonus bollette: boccata d’ossigeno, si alza l’ISEE, tanti nuovi beneficiari

L’Arera ha avanzato al governo ad esempio una proposta molto concreta: eliminare dalla bolletta dalla luce tutte le spese che non hanno nulla a che fare con il comparto energetico, in modo da far diminuire subito, o almeno in parte, il salasso che attende le famiglie con la prossima fattura.