Supermercati vuoti: allarme, tir fermi, vediamo quando e cosa non troveremo

La crisi Ucraina e l’inflazione rischiano di lasciare i supermercati vuoti e le associazioni a tutela dei consumatori lanciano l’allarme.

È una situazione veramente pericolosa quella che si sta creando nella grande distribuzione italiana. Cerchiamo di capire cosa sta succedendo.

Gli esperti del mercato alimentare fanno fosche previsioni sugli aumenti di tutti i vari generi alimentari nei supermercati ma soprattutto nei discount. L’inflazione sta facendo impennare i costi di grano e mais di gas e petrolio, ma la crisi Ucraina rischia davvero di gettare benzina sul fuoco e di fermare tutta l’industria della grande distribuzione. Ci sono vari problemi che si stanno sovrapponendo per quello che riguarda i supermercati italiani ed il rischio per i consumatori è assai elevato. Innanzitutto ci sono i rincari che presto renderanno fare la spesa veramente difficile per i cittadini italiani. Infatti la stangata sul gas e sulla luce presto si ripercuoterà anche sul settore alimentare.

Il rischio dei supermercati vuoti

Ma sono i sindacati degli autotrasportatori a disegnare lo scenario più preoccupante. Infatti il pieno per un Tir è arrivato alla cifra stratosferica di €1200. Per gli autotrasportatori italiani muovere le merci è diventato ormai proibitivo e spesso si rischia di lavorare addirittura in perdita. E se questa è la situazione oggi con la crisi Ucraina potrebbe veramente degenerare. Secondo gli esperti c’è la concreta possibilità del blocco merci vale a dire della situazione per la quale i camion non hanno più interesse economico a spostare le merci perché lavorerebbero in perdita e i supermercati così non potrebbero essere più approvvigionati.

I tempi del blocco merci

Ma da quando potremmo ritrovarci con i supermercati vuoti e quante probabilità ci sono? Gli autotrasportatori il 17 incontreranno il governo in un tavolo di trattativa nella quale chiederanno di poter avere benzina ma soprattutto il gasolio che è il carburante principalmente usato dai Tir a prezzi più sostenibili. Ma c’è il concreto rischio che il governo a fronte degli ulteriori nuovi incrementi determinati delle tensioni internazionali non riesca ad accontentare i camionisti e che le merci si blocchino.

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Se il 17 i camionisti che spostano le merci in italia non saranno soddisfatti potrebbero effettivamente iniziare a crearsi problemi sul movimento delle merci ed ovviamente le associazioni a tutela dei consumatori sono assai preoccupate. Ma come dovrebbero fare gli italiani a fare la spesa? Le varie questioni si rincorrono e si alimentano e bisognerà attendere i prossimi giorni per capire cosa accadrà.