Buoni fruttiferi: arriva il nuovo 5 x 5, così difendi i risparmi dall’inflazione

In questo scenario di fortissima inflazione che i governi e le banche centrali non stanno arginando, gli italiani cercano rifugio nei buoni fruttiferi.

Ed il nuovo buono fruttifero 5 x 5 sarà un sicuro successo. I rincari terribili sulle bollette di luce e gas, così come sulla benzina e presto anche nei supermercati e discount stanno mettendo letteralmente in ginocchio le famiglie italiane.

Specialmente le famiglie più economicamente fragili hanno delle grosse difficoltà ad andare avanti. I vari bonus messi in campo dal governo, benché importanti fanno poco o nulla contro un’ondata di rincari davvero tremenda. Ma una grande vittima dell’inflazione è anche la liquidità tenuta sul conto. L’inflazione è peggio di qualsiasi patrimoniale per i conti correnti e gli italiani tornano all’antico e cercano rifugio nei buoni fruttiferi.

Soldi garantiti dallo Stato

I buoni fruttiferi hanno tanti vantaggi e sicuramente il primo di questi è che il capitale è garantito direttamente dallo Stato, dunque si ha il massimo della protezione sul capitale depositato. Anche gli interessi non sono male e per questo gli italiani per difendersi dall’inflazione si affidano ai buoni fruttiferi delle poste. Le poste in questo periodo propongono varie soluzioni, ma ultimamente è nato il buono fruttifero postale 5 x 5 che si appresta a diventare probabilmente quello più consigliato. Vediamo come funziona questo bonus che ha uno schema non troppo diverso dal più famoso 4 x 4.

Ecco perchè conviene

Un buono fruttifero di questo genere consente un investimento di lungo periodo, come è facile immaginare parliamo di ben 25 anni, ma niente paura perché in qualsiasi momento si può prelevare il denaro. Il concetto è che più tempo si tiene il denaro del buono fruttifero e più gli interessi che si maturano saranno elevati. Ma questo non pregiudica in caso di necessità la possibilità di poter riprendere i soldi. Il buono fruttifero 5 x 5 funziona così: per poter avere gli interessi c’è bisogno che passino i primi 5 anni. Infatti se si prelevano i soldi prima della scadenza dei primi 5 anni non si avrà alcuna forma di interesse.

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Ma scattati i 5 anni ecco che arriveranno tutti gli interessi del quinquennio in un colpo solo. Stesso discorso vale per il secondo quinquennio. Se si dovessero prelevare i soldi ad esempio dopo 7 anni, si avranno unicamente gli interessi maturati nei primi 5. Ma scattati i 10 anni ecco che si avranno gli interessi dal primo anno fino al decimo. Insomma gli interessi ci sono ogni singolo anno ma per poterne beneficiare c’è bisogno di completare il quinquennio di riferimento.