Giardini e terrazzi: primavera, i 1800€ per trasformare la casa in un’oasi

La primavera è in arrivo e tanti Italiani desiderano abbellire o anche creare un vero e proprio spazio verde in casa.

Come sappiamo il verde abbassa lo stress ed allevia disturbi anche gravi come ansia e depressione. Purtroppo tanti Italiani sono usciti psicologicamente più fragili dalla pandemia di covid e sicuramente avere una zona verde in casa può essere un autentico toccasana.

Dallo stato arrivano €1800 ma a beneficiarne non saranno soltanto coloro i quali hanno una villetta. Infatti anche terrazzi e terrazzini di appartamenti in condominio potranno beneficiare di questo utile bonus. Qualsiasi attività di recupero, ristrutturazione, miglioramento ma anche creazione legata al verde può essere coperta da questo bonus. Lo scopo di questo bonus è proprio quello di rendere più verdi le case degli italiani e dunque mira proprio a coprire varie tipologie di interventi.

Tantissimi gli interventi agevolabili

Dunque siepi, pozzi, impianti di irrigazione ma anche creazioni di pergolati: in sostanza non si sono veri limiti a ciò che si può agevolare con il bonus giardini e terrazzi. Impiantare degli alberelli oppure creare dal nulla una zona verde saranno assolutamente agevolabili. Sono effettivamente esclusi soltanto i lavori di banale manutenzione come può essere potare una siepe. Questo bonus è stato confermato nel 2022 ed è importante ricordare come possano beneficiarne non soltanto i singoli, ma anche i condomini per quelle zone condominiali che si desiderano rendere verdi oppure che già lo sono ma hanno bisogno di una messa a punto.

Come ottenerlo (anche più volte)

Il bonus è una detrazione fiscale da spalmare in dieci quote annuali tutte uguali. Il massimo della spesa che si può portare in detrazione è pari a €5000. Una volta che si hanno tutte le documentazioni relative a tutte le spese poste in essere si avrà il 36% di detrazione. Arrivando così ai famosi €1800. Non sono soltanto le materie prime ad essere coperte da questo bonus, ma anche tutte le spese per la posa in opera.

Leggi anche: Superbonus: 3 cessioni e addio alla frammentazione credito, novità

Ovviamente tutti i pagamenti devono essere tracciabili e tutte le fatture devono essere adeguatamente prodotte al momento della richiesta della detrazione. Il governo ha confermato questo bonus per più anni e di conseguenza i €1800 erogati dallo Stato potranno essere moltiplicati per il numero di anni nei quali si fruirà effettivamente di questo bonus. Può essere utile dunque, se si hanno spese importanti in mente, dividerle su più annate, in modo da usufruire del bonus in modo più pieno.