La tensione militare attorno all’Ucraina è ai massimi. Per i consumatori italiani si profila l’ennesima stangata.
Le associazioni a tutela dei consumatori stanno mettendo in guardia nei confronti di questa situazione potenzialmente esplosiva. Come sappiamo tra la Russia da una parte e NATO ed Unione Europea dall’altra, c’è una forte crisi diplomatica attorno ad alcune zone separatiste dell’Ucraina. Intanto il gas naturale sulla borsa di Amsterdam si impenna del 41%.
La Russia le ha riconosciute e la situazione sembra precipitare. I mercati reagiscono come fanno sempre in questi momenti di crisi, vale a dire facendo schizzare al cielo i prezzi delle materie prime che già sono altissimi. Di conseguenza la forte spirale inflazionistica nella quale siamo intrappolati ormai da mesi e che stava facendo aumentare il prezzo di praticamente tutto, adesso viene ulteriormente rinforzata dalla tensione internazionale sull’Ucraina. Vediamo quali rincari ci aspettano all’orizzonte. Sicuramente ad aumentare sarà la benzina.
Può sembrare strano dopo i tanti aumenti degli ultimi mesi, ma la benzina è destinata ad aumentare ancora. Ricordiamo che in questi giorni il petrolio ha raggiunto la cifra record di 100 dollari al barile: un vero e proprio campanello d’allarme per i mercati e gli esperti dicono che ben presto i prezzi attuali della benzina saranno un autentico ricordo. Gli aumenti del prezzo della benzina hanno un effetto sistemico perché oltre ad essere una mazzata per le famiglie rischiano anche di fermare i Tir e quindi di determinare un blocco merci. Ma ad essere sorvegliati speciali sono anche i prezzi dei cibi.
I prezzi delle principali materie prime alimentari sono aumentati anche dal 30 al 50% quest’anno, ma se la tensione militare dovesse continuare potrebbero anche crescere ulteriormente. La già prevista stangata su supermercati e discount potrebbe di conseguenza peggiorare. Quindi anche i cibi non saranno sicuramente al riparo da questo nuovo fosco scenario. Ma ad aumentare può essere per l’ennesima volta la bolletta.
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Cgia di Mestre ha previsto incrementi continui quest’anno per la bolletta anche in assenza di uno scenario di tipo bellico, quindi figurarsi con questa crisi a quanto possono arrivare le bollette di luce di gas. Anche perché il rischio forte è sempre quello che la Russia chiuda i rubinetti del gas ed in quel caso l’Europa rischia non soltanto di pagare una bolletta altissima ma proprio di ritrovarsi al buio. Ricordiamo che la Russia non è l’unico fornitore di gas Europea ma comunque ne fornisce una parte assai importante.
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