Con il Reddito di cittadinanza non è possibile acquistare ogni prodotto. La normativa ha imposto dei limiti. E il Fisco può controllare e sanzione i trasgressori. Ecco come.
Il Reddito di cittadinanza ha ormai negli anni acquisito un importanza focale nel dibattito politico ma anche nel tessuto sociale, per via dell’alto numero di soggetto che ne beneficiano. Al di là dei casi in cui se ne faccia un uso improprio, il reddito di cittadinanza è un mezzo di sostegno alle fasce deboli in attesa dell’inserimento nel mondo del lavoro. Soprattutto nei partiti è contestato proprio per il suo suo incauto che, in diversi occasioni, ha spinto i politici a chiederne una revisione o anche soppressione.
Partiamo da cosa non si può acquistare con il Rdc. A tal proposito c’è un elenco di acquisti non consentiti, i quali certamente non possono sono considerati come primari e necessari. Non è consentito comprare armi, materiale pornografico, servizi finanziari e creditizi, gioielli, pellicce e tutti oggetti di non primaria importanza. Le somme non possono essere spese fuori dai confini italiani e per acquistare prodotti online.
Al contrario, con il Reddito di cittadinanza è possibile effettuare un bonifico mensile per il pagamento dell’affitto o del mutuo; allo stesso tempo, è lecito utilizzarlo per mense scolastiche, bollettini, Mav postali, tabacchini, supermercati o bar. Anche il prelievo ai bancomat è permesso, con una limitazione a 100 euro per il singolo utente in caso di unico componente della famiglia. Nel caso in cui il nucleo sia più esteso è fornita la possibilità di allargare la cifra ritirabile al bancomat.
Come ogni altro bonus concesso da parte dello Stato, anche il Reddito di cittadinanza è limitato da norme ed è oggetto a controlli da parte del Fisco. Per far questo, il bonus viene pagato mensilmente su una apposita carta. Questo dovrebbe essere già un fattore deterrenti all’utilizzo incauto, in quanto ogni movimento è tracciato e risalire all’acquisto è abbastanza agevole. Infatti, adesso la scure dello Stato si concentrando nel mettere a fuoco le compere non idonee seguendo il più complesso e delicato flusso del denaro contante che, seppur limitato nel Reddito di cittadinanza, rappresenta la fonte di maggiore frode finora esistente in questo ambito.
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