Borse in altalena, Bitcoin non bene rifugio e correntisti fuggono dalle banche

Gli italiani hanno paura della situazione in atto e hanno paura per i loro risparmi e c’è da capirli.

Le borse in questo periodo sono in una situazione di vera e propria isteria. Guadagni folli sono seguiti da crolli repentini e violenti. Insomma un clima di nervosismo veramente pesante.

In effetti la paura per l’Europa è veramente tanta. Il nostro continente potrebbe essere tirato dentro ad un conflitto durissimo e comunque sia, anche se la guerra non dovesse arrivare materialmente a toccare il vecchio continente, restano sempre condizioni economiche pesantissime. Goldman Sachs negli scorsi giorni ha pubblicato un report nel quale prevede una recessione in Italia ed in Germania piuttosto pesante. Anzi la grande banca d’affari americana prevede che Italia e Germania subiranno una recessione abbastanza forte da trascinare con loro tutta l’Europa.

Timore per la solidità

È assolutamente naturale dunque che gli italiani abbiano paura per la tenuta economica di un sistema che si scopre adesso molto fragile. Anche le forti tensioni sulle criptovalute sicuramente non aiutano a tranquillizzare gli animi. Per mesi le criptovalute sono state percepite come un possibile antidoto all’inflazione ma oggi sappiamo che non è così. Serpeggia tra la gente e anche su internet la paura per i propri risparmi. Anzi sarebbe meglio dire che serpeggiano le paure. Infatti una prima paura assolutamente fondata e razionale è che l’inflazione eroda il valore dei risparmi.

Erosione risparmi e paura

Su questo c’è poco da discutere: effettivamente è proprio così. La nostra attuale inflazione è teoricamente al 6% ma in realtà potrebbe essere più vicina al 10%. A questi valori chiaramente per i risparmi si manifesta una forte erosione del valore reale. Ma tra la gente c’è anche una forte paura che le banche possano non reggere l’impatto della crisi. Allo stato attuale questa è una paura sostanzialmente infondata e non c’è ragione per ritirare i soldi dalle banche.

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Tuttavia è assolutamente comprensibile che i forti timori per l’economia europea inducano i correntisti a farsi prendere anche da comportamenti poco razionali. Queste paure sono allo stato attuale infondate perchè le banche italiane sono solide, ma la guerra determina un tale senso di precarietà che queste paure sono figlie di un futuro che potrebbe cambiare molto alla svelta. Dunque vanno comprese e non stigmatizzate anche dove infondate.