Fisco, proroghe finite: mezzo milione di italiani avrà la delusione peggiore

Per l’Agenzia delle Entrate le proroghe sono finite e 500 mila famiglie ed imprese a rischio fallimento.

Una vera e propria bomba sociale quella che si sta per abbattere su 500 mila contribuenti italiani. Parliamo di partite IVA, imprese e contribuenti di varia natura. Vediamo perché la situazione è drammatica per loro, ma anche per tutta la tenuta economica del paese.

La pace fiscale era stata una bella opportunità per tanti Italiani che si trovavano in difficoltà nei confronti del fisco. Infatti grazie alla pace fiscale le cifre dovute all’Agenzia delle Entrate avrebbero potuto essere rateizzate comodamente. Vi hanno aderito oltre un milione di italiani e sembrava una buona idea tanto per il fisco che per i contribuenti. Ma alla fine del 2021 si è determinata una situazione durissima della quale adesso vediamo gli effetti. Il 43% di coloro i quali avevano aderito alla pace fiscale non è riuscito a mantenersi in regola col termine ultimo per il pagamento degli arretrati del 2020 e del 2021. Questo li ha fatti decadere automaticamente dal beneficio della Pace fiscale e sono cominciati i veri guai.

Condono?

Infatti va tenuto presente che la nuova rateizzazione delle cartelle prevista per il primo quadrimestre del 2022, sebbene non escluda i decaduti dalla Pace fiscale, in realtà non può applicarsi alle somme passate. Insomma chi doveva pagare e non ha pagato con le rate, adesso dovrà pagare tutto in una volta. Il fisco non vuole sentire ragioni e qualsiasi altra dilazione nei pagamenti sarebbe vissuta come un condono benché ovviamente non si tratterebbe di questo.

Pugno di ferro

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze appare assolutamente determinato nell’andare avanti e infatti in questi giorni questo mezzo milione di contribuenti ha ricevuto un’intimazione a pagare entro 5 giorni. C’è rassegnazione, rabbia ed incredulità in questa vasta fetta di Italia alla quale non viene concesso un altro po’ di tempo per rimettersi in regola.

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Sul fronte della politica le voci si fanno confuse e cacofoniche. E’ soprattutto in area centro-destra che si chiede un altro po’ di tempo per il pagamento. Si parla di riapertura dei termini, di rottamazione quater, insomma le formule sono diverse ma il concetto è sempre quello di evitare che una parte così consistente del paese vada in fallimento. Gli effetti sarebbero tragici per tutti e sicuramente in un momento del genere questo è da evitare.