Bollo auto: che batosta la scadenza in arrivo, difenditi dalle cartelle esattoriali

Il bollo è una tassa davvero poco gradita agli italiani ma le novità in arrivo certamente non sono positive.

Innanzitutto bisogna sgombrare il campo da equivoci pericolosi. La comodità di pagamento che il governo aveva concesso durante il periodo del covid non esiste più.

Dunque non esistono più termini comodi e dilazioni. I termini per pagare il bollo in questo 2022 sono legati al mese di immatricolazione della vettura. Infatti il bollo scadrà l’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui è stata immatricolata l’auto.

Che succede se si sbaglia

Dunque per tutte le auto immatricolate a febbraio di qualsiasi anno il termine per pagare il bollo è quello del 31 marzo. Importante non saltare questa scadenza. Vi sono alcuni automobilisti che sono completamente esentati dal pagamento del bollo dell’auto. Si tratta di tre categorie molto privilegiate anche se per ragioni molto diverse. La prima categoria di automobili esentate dal bollo è quella delle auto elettriche. In questo modo il governo vuole premiare i sceglie le automobili ad emissioni zero.

Chi non lo paga

La seconda categoria ad essere esentata dal bollo auto è quella delle auto che trasportano disabili. Anche qui la ragione è assolutamente chiara e comprensibile. La terza categoria è quella delle auto d’epoca.

Ma a parte queste tre particolarissime categorie, tutti gli altri devono pagare il bollo entro il termine. Altrimenti si vedranno arrivare l’odiata cartella esattoriale. Vediamo che cosa succede e come difendersi. Come abbiamo visto pagare il bollo è un dovere ma se si è saltato il pagamento del bollo si può recuperare pagando una piccola cifra in più. Questo è il cosiddetto ravvedimento operoso. Infatti lo Stato consente di rimettersi in regola quando il mancato pagamento sia passato da un termine ancora breve.

Ritiro targhe e ravvedimento operoso

Quindi poche settimane o anche pochi mesi di ritardo in realtà si sanano con piccole cifre. Ma Più il tempo passa e più la cifra da versare all’erario sarà importante. Arrivati ai 3 anni dal mancato pagamento scatta la sanzione più pesante. Per l’auto ci sarà il ritiro delle targhe e anche della carta di circolazione. Se il titolare dell’auto vuole utilizzarla di nuovo dovrà immatricolarla da capo, come fosse una nuova vettura. Se si riceve una cartella esattoriale per il mancato pagamento del bollo ovviamente si può fare opposizione se riteniamo di essere nel giusto, ma altrimenti è il caso di pagare in tempi rapidi approfittando del ravvedimento operoso.