Ag. Entrate: gli scontrini e le scelte di tutti i giorni che ti mettono nei guai

In questo 2022 il Fisco cambia e diventa decisamente più duro con i cittadini.

I controlli fiscali diventano più penetranti perché lo scopo dell’Agenzia delle Entrate è quello di far emergere ogni forma di evasione fiscale e di riciclaggio di denaro sporco. Oggi far scattare gli allarmi diventa facilissimo.

Un tempo l’Agenzia delle Entrate non aveva il potere di controllare in modo analitico le spese e le scelte dei cittadini ma oggi questo è possibile. Il merito è della tecnologia ma non solo.

Controlli penetranti

Infatti l’autorità garante sulla privacy ha concesso all’Agenzia delle Entrate il potere inedito di controllare sia i conti correnti che le carte di credito dei contribuenti italiani.

Di conseguenza per il fisco diventa molto semplice analizzare le spese di tutti i giorni dei cittadini e i movimenti sui loro conti in banca. La nuova intelligenza artificiale dell’Agenzia delle Entrate può monitorare grandissimi flussi di traffico e tenere sotto controllo database diversi. Ma che cosa succede ai cittadini che dovessero fare acquisti che fanno scattare i controlli del fisco? Diciamo subito che l‘Agenzia delle Entrate ha creato due dataset, vale a dire due liste.

I dataset

Chiunque sia ritenuto un soggetto con criticità dal punto di vista dell’evasione fiscale o del riciclaggio sarà inserito in queste due liste. Questi due dataset si chiamano analisi e controllo e per chi ci finisce i controlli sulla vita di tutti i giorni saranno ancora più attenti e penetranti. Il problema è che anche banali scelte della vita di tutti i giorni possono apparire sospette al fisco. Per fare un esempio il fisco collega le spese necessarie all’auto al reddito del nucleo familiare. Di conseguenza se un nucleo familiare spende per le proprie automobili una cifra che appare non in linea con il tenore di vita, ecco che possono scattare dei controlli.

Come si rischia

Il problema sorge quando magari si ha una passione per una determinata cosa e questa passione porta a spendere tanto per soddisfarla. Il Fisco non tiene conto del fatto che magari chi sia appassionato di auto faccia economia su altre cose pur di soddisfare la sua passione e può ritenere che una spesa esagerata sul fronte dell’auto sia sintomo di proventi occultati alle tasse. Insomma questi controlli così penetranti e così attenti sono sicuramente un vantaggio nei termini della lotta all’evasione, ma possono facilmente far scattare controlli anche per abitudini che magari non hanno nulla di illecito.