Allarme diesel: è agli sgoccioli e scattano le razzie, ansia razionamento

Come sappiamo la situazione dei rincari sui carburanti è molto complicata e le famiglie ormai fanno veramente difficoltà a mettere benzina alla propria auto.

Benzina e diesel costano sempre di più e per famiglie ed imprese diventa complicato stare nei costi. Ma adesso arriva un nuovo terribile allarme sulle riserve del diesel e potrebbe veramente mettere in ginocchio non solo le famiglie ma anche tutto il sistema dei trasporti del nostro paese.

La gente e gli operatori del settore sono preoccupati per questa emergenza che si annuncia come grave.

Allarme grave

Si tratta di un allarme assai grave perché viene dai grandi player del mercato della benzina e lo riporta il sole 24 ore. Vediamo di capire cosa sta succedendo. Con la guerra in Ucraina l’embargo ed il possibile default della Russia l’approvvigionamento di molti beni di prima necessità sta diventando molto complesso. Il diesel non fa eccezione anzi secondo gli esperti il diesel è proprio una di quelle materie prime che più si ha difficoltà ad approvvigionare. Ma saremo costretti davvero ai razionamenti alla pompa di benzina? Il presidente Draghi è intervenuto su questa questione. Il Governo ha abbassato effettivamente il costo dei carburanti di €0,25.

Decreto energia: il taglio del Governo

Con il decreto energia il governo ha rinunciato a €0,25 di accise per ogni litro di diesel e benzina. Facendo così il costo dei carburanti è sceso al di sotto dei €2 e le famiglie le aziende hanno una notevole boccata di ossigeno.

Ma attenzione però perché la diminuzione del prezzo dei carburanti vale solo fino alla fine di aprile. Da maggio il prezzo ritornerà quello di mercato e molti hanno paura di questo. Ma il problema è che effettivamente le scorte si stanno terminando e se il governo non riuscirà a trovare linee di approvvigionamento alternativo si potrebbe finire ai razionamenti. In conferenza stampa il presidente Draghi ne ha parlato chiaramente.

Cosa ha detto Draghi sui razionamenti

Il Presidente del Consiglio ha detto che al momento non c’è una situazione tale da richiedere razionamenti ma che essa è possibile nell’immediato futuro e che bisogna prepararsi anche a questo. Ma gli italiani si chiedono quando può scattare il razionamento e come funzionerà. Se tra gli esperti c’è accordo sul fatto che le scorte siano davvero troppo basse e che potranno diventare insufficienti, non è chiaro se e quando questo potrà accadere. Sicuramente la durata della guerra avrà un peso determinante.