La situazione per le famiglie italiane è estremamente critica. I rincari sulle bollette, sulla benzina e sul cibo mettono tante famiglie italiane in autentica difficoltà.
Caritas ed altri osservatori sulla povertà sostengono che con l’attuale spirale inflazionistica saranno tantissimi i nuclei familiari a finire al di sotto della soglia della povertà e si annuncia una vera e propria bomba sociale.
Per prevenire l’esplosione della nuova povertà sono fondamentali le misure a sostegno dei più fragili. Vediamo allora le novità per quello che riguarda i redditi che aiutano i nuclei familiari più poveri.
Il reddito di cittadinanza suscita sempre più polemiche perché tante famiglie italiane in condizioni di estrema povertà non riescono a beneficiarne.
Infatti l’ISEE spesso fa apparire come ricche famiglie che in realtà hanno case fatiscenti ed invendibili o terreni edificabili altrettanto invendibili. Succede soprattutto al sud dove la proprietà di questi beni inutili costa una pesante IMU ed in più preclude anche la possibilità di beneficiare del reddito. Per quanto riguarda il reddito di emergenza purtroppo non ci sono più speranze: il Governo ha chiarito che questa preziosissima misura non tornerà e sono tante le famiglie italiane in difficoltà che stanno protestando per questa decisione.
Infatti l’inflazione mette le famiglie italiane molto più a rischio oggi di quanto non lo fossero all’epoca del covid dal punto di vista economico. Per tutti questi motivi sono tanti gli italiani che aspettano con ansia il reddito di base universale dall’Unione Europea. Si tratta di un reddito erogato a tutti i cittadini dell’Unione Europea. Il reddito di base universale se e quando entrerà in vigore garantirà una cifra minima per vivere ad ogni donna uomo e bambino dell’Unione. La cosa più bella è che questa erogazione non sarebbe legata all’ISEE e sarebbe per tutti. Inutile dire che tantissimi italiani già stanno chiedendo il reddito di base on-line sull’apposito sito dell’Unione Europea.
Ma è importante sottolineare che se non si raggiungerà il milione di firme entro il 25 giugno questo prezioso ausilio purtroppo si perderà. Dunque allo stato attuale l’unico effettivamente attivo è reddito di cittadinanza, ma come abbiamo visto il legame con l’ISEE lo rende uno strumento che lascia fuori davvero troppe famiglie. La rabbia attorno a questo aspetto è tanta ed è palpabile nei forum online sul reddito grillino. Leggere le storie di chi è in reale bisogno e per colpa dell’ISEE non può averlo è davvero la riprova di una riforma necessaria.
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