Ag. Entrate: in arrivo le nuove lettere, stavolta il contenuto è stato anticipato

Nuove lettere in arrivo da parte dell’Agenzia delle Entrate e sono veramente tante a quanto emerge dai documenti ufficiali.

Quando l’Agenzia delle Entrate si mette in testa di agire nei confronti degli italiani sono sempre tanti quelli che si ritrovano poi in situazioni poco piacevoli.

E quello che sta succedendo adesso non fa eccezione anche se capita in un periodo tremendo nel quale gli italiani hanno davvero poche finanze a disposizione. Stavolta il Fisco ha dato ampie anticipazioni circa il contenuto e ve le riportiamo.

Stavolta non è una truffa

In questi giorni vi abbiamo parlato di una tremenda truffa che si veicolava tramite finte comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate che hanno messo nei guai tanti italiani. Ma stavolta non si tratta di niente del genere.

Stavolta le comunicazioni sono vere e secondo quanto emerge dai dati ufficiali dell’Agenzia delle Entrate saranno anche un numero massiccio. Si tratta quindi di una nuova ondata di comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate e le specifiche di questa nuova tempesta di lettere si trovano nel provvedimento datato 25 marzo 2022.

Ecco chi è nel mirino del Fisco

Con questa comunicazione all’Agenzia delle Entrate spiega chi sono i destinatari di queste lettere e di che cosa si tratta. Queste lettere sono destinate a tutte le partite IVA che secondo l’agenzia sono contraddistinte da differenze tra il volume d’affari del 2018 e le operazioni comunicate al fisco. Ad essere attenzionata dunque è la dichiarazione dei redditi del 2019. Incrociando la dichiarazione dei redditi del 2019 con il volume d’affari del 2018, ma anche con quanto dichiarato dai contribuenti e dei loro clienti il fisco punta a far emergere le discrepanze. L’Agenzia delle Entrate in sostanza si sta appoggiando alle comunicazioni ricevute dai soggetti passivi dell’IVA.

Incrocio dei dati fiscali

Ed è proprio tramite queste che punta a far emergere le anomalie. Si tratta di lettere di compliance vale a dire di lettere nelle quali il Fisco chiede al cittadino di rimettersi in regola spontaneamente. Queste lettere arriveranno all’indirizzo PEC, oppure se il cittadino non l’ha comunicato al fisco, arriveranno attraverso la posta ordinaria. Come di consueto tutte le varie specifiche si troveranno anche nel cassetto fiscale all’interfaccia fatture e corrispettivi. Come detto si tratta di inviti al ravvedimento operoso e quindi le sanzioni saranno ribassate e portate ad un importo ridotto. Ovviamente il contribuente può sempre opporsi a queste lettere facendo valere una documentazione extra che possa giustificare la sua posizione.