Reddito di Emergenza: no da Draghi, ma novità sul Reddito di Base

Il Reddito di Emergenza viene sempre con più forza chiesto al Governo Draghi ma l’esecutivo è sempre più deciso nel rispondere di no: questa misura preziosissima purtroppo non tornerà.

Spesso si parla di proroghe di questo strumento e la situazione economica italiana è talmente disastrata che effettivamente le proroghe servirebbero ma il governo non ne vuole sapere.

Draghi alla Stampa estera

I rincari stanno spingendo le famiglie alla fame ed il lavoro è sempre più precario. Secondo Caritas e Cgia di Mestre ben 11 milioni di Italiani sono a rischio povertà.

Reddito di Emergenza: secco no

Ma mette il Governo rimane assolutamente inamovibile su reddito di emergenza spunta l’ipotesi della quale più si sta parlando ultimamente e che potrebbe essere una vera salvezza per i milioni di famiglie economicamente in difficoltà.

Si tratta di reddito di base universale e incondizionato. È una misura europea e infatti L’Europa è già al lavoro su questo strumento. Tanti Italiani sui siti istituzionali dell’Unione Europea già stanno chiedendo questo prezioso contributo ma vediamo come funziona. Il reddito di base universale è un reddito erogato ad ogni individuo maschio o femmina, giovane anziano a prescindere da qualsiasi considerazione sul reddito o sul lavoro.

Reddito di base: quando arriva (ma già qualcuno lo chiede)

Si tratta di un reddito come diritto fondamentale dell’individuo. L’Europa vorrebbe farlo partire già da quest’estate. Infatti si dovessero raccogliere un milione di film sul referendum che tantissimi italiani stanno firmando on-line questo progetto passerebbe direttamente al Parlamento Europeo. Inutile dire che un reddito garantito a tutti sarebbe un fondo straordinario per scongiurare quella terribile bomba sociale rappresentata dal divario che si aperto tra ricchi e poveri in Europa dopo covid guerra ed inflazione. La speranza di molti economisti è che sia approvato con grande velocità onde evitare che i milioni di poveri italiani uniti milioni di poveri europei possano profondamente destabilizzare economia e società.

I poveri sono in continuo aumento

La dura accoglienza rivolta al Presidente del Consiglio Mario Draghi durante la visita italiana napoletana può ben testimoniare non tanto il grado di simpatia del governo che resta alto, quanto lo sfinimento della gente comune più povera. Infatti si parla spesso di bomba sociale pronta ad esplodere, perchè la combinazione di lavoratori poveri, alto indebitamento delle famiglie, precarietà diffusa e costo della vita in aumento stanno portando all’esasperazione tanti cittadini.