Italiani senza acqua: la siccità lascerà all’asciutto i rubinetti in queste città

Purtroppo in questo periodo non si parla altro che di razionamenti. Non è un caso, anzi è sintomatico dell’era di carestia nella quale stiamo entrando.

In Spagna è cominciato il razionamento del cibo mentre in Austria è partito quello del diesel. Anche da noi in Italia c’è un concreto rischio che partano dei razionamenti e nemmeno il Presidente Mario Draghi lo ha potuto escludere.

Ma adesso arriva un nuovo allarme legato all’acqua. È proprio l’osservatorio siccità del CNR a sottolineare l’estrema gravità della siccità in Italia.

Siccità e razionamento acqua: i cambiamenti climatici ci mettono in pericolo

In Italia infatti il livello delle precipitazioni è veramente troppo basso e il CNR sostiene che anche i razionamenti potrebbero essere possibili. Tuttavia non in tutta Italia si dovrebbe partire con i razionamenti ma soltanto in alcune zone.

E ormai tanto tempo che una forte scarsità di piogge colpisce l’Italia da nord a sud e di conseguenza le falde acquifere sotterranee ma anche i fiumi e i laghi sono sempre più asciutti. In prima battuta è l’agricoltura il settore più colpito ma anche l’allevamento e vari tipi di industrie patiscono questa questione. Ma c’è concreto pericolo di razionamento perché quelle realtà che sono servite da bacini idrici di modeste dimensioni difficilmente potranno reggere a questa situazione.

Chi rischia di più di subire i razionamenti

Quindi il rischio maggiore del razionamento idrico è a carico proprio di quelle realtà che sono servite da un’acqua che proviene da bacini idrici più piccoli e che quindi più facilmente possono restare a secco. Il CNR sottolinea come è molto importante premunirsi contro questa emergenza sia cambiando mentalità e sia rendendosi conto che quello che sta avvenendo è parte del grande fenomeno dei cambiamenti climatici. Dunque se attualmente l’allarme è per le famiglie che possono restare senza acqua, è molto importante fare ragionamenti di lungo respiro per evitare che questa emergenza divenga più profonda.

Italiani in forte crisi

Ma l’emergenza acqua diventa anche ovviamente un’emergenza economica. Ben 11 milioni di cittadini in Italia sono a rischio povertà e ben 4 milioni di utenze luce e gas a febbraio non sono riuscite a pagare la bolletta. E’ importante sottolineare come l’emergenza idrica si sommi a mille altre all’interno di un quadro economico assolutamente disastrato per le famiglie italiane che sperimentano una povertà ed una precarietà senza precedenti.