Rottamazione quater: arriva la speranza per le cartelle 2018/2019, i numeri

Le tasse sono un capitolo doloroso in questa Italia sempre più povera e sempre più precaria.

Ma vediamo che qualcosa di positivo potrebbe essere in arrivo finalmente. Purtroppo i numeri parlano chiaro: gli italiani non riescono a stare dietro agli adempimenti fiscali.

I rincari spaventosi del costo della vita stanno spingendo tante famiglie in povertà e stanno costringendo alla cassa integrazione tante imprese. Un vero e proprio disastro economico per il nostro paese e la Banca d’Italia è stata chiarissima: se il gas russo dovesse essere sospeso ci aspettano due anni di recessione.

Rottamazione quater: i presupposti

Tutti gli esperti parlano di fortissimo allarme povertà e per questo tanti Italiani stanno chiedendo il reddito di base universale all’Unione Europea. Il reddito di base universale può garantire quel minimo per sopravvivere che ormai purtroppo per tante famiglie italiane è diventato una chimera.

Non stupisce dunque che questa misura sia tornata di prepotenza al centro del dibattito. Ma vediamo che cosa succede per le cartelle esattoriali. La famosa proroga dei termini per la rottamazione ter tiene fuori le cartelle 2018/2019 e proprio per queste potrebbe arrivare una rottamazione quater. Ma andiamo con ordine. I termini per la rottamazione ter e saldo e stralcio sono stati prorogati.

I nuovi termini con la proroga

Infatti 532000 contribuenti non sono riusciti a rimettersi in regola con l’ultima scadenza del 9 dicembre 2021. Teoricamente avrebbero dovuto chiudere con le rate ma adesso sono arrivate le proroghe. Dunque tutte le rate scadute nel 2020 possono essere pagate entro la fine di aprile. Tutte le rate scadute nel 2021 possono essere pagate entro l’8 agosto. Tutte le rate che sono in scadenza nell’arco di questo 2022 devono essere pagate entro il 30 novembre che con i famosi cinque giorni di tolleranza diventa il 5 dicembre 2022. Inizialmente il Governo era assolutamente contrario a concedere questa proroga ma la forte pressione dei partiti e delle parti sociali ha fatto cambiare idea l’esecutivo.

Forze politiche e nuova rottamazione

Pensare che oltre mezzo milione di aziende e partite IVA fossero probabilmente vicini alla al fallimento era un’ipotesi talmente drammatica che il governo alla fine le proroghe le ha concesse. Ma in Parlamento numerosi esponenti di varie forze politiche stanno sottolineando con forza come le cartelle 2018 e 2019 siano escluse da ogni forma di rottamazione ma è chiaro per tutti che in uno scenario di crisi così forte tantissime di quelle cartelle, forse la maggioranza, senza una rottamazione saranno nei guai. Quindi partono già i primi dibattiti in merito a questa misura che sembra sempre più concreta.