Ag. Entrate: analizzando le spese dei figli arriva la nuova stangata fiscale

Quest’anno il fisco è più duro che mai e riparte una misura che il covid aveva bloccato: il redditometro, ma stavolta si focalizza sui figli.

Il fisco è alla ricerca continua degli evasori da stanare. Il bilancio dello Stato si è aggravato con la guerra in Ucraina e d’altra parte il Governo viene chiamato ad interventi sociali sempre più massicci.

La soluzione è cercare di scoprire in ogni modo possibile gli evasori fiscali. Il nuovo strumento utilizzato dall’agenzia delle entrate è estremamente preciso, ma anche insidioso. Vediamo di capire di che cosa si tratta.

Il nuovo redditometro

Il redditometro è uno strumento che è partito alcuni anni fa e che va a concentrarsi su quei figli lavoratori che però scelgono di vivere ancora con i genitori. Questa è una scelta molto diffusa che può essere originata da tante ragioni, ma che molto spesso parte proprio dal fatto che il figlio lavoratore in realtà incassa pochissimo.

Infatti come sappiamo la maggior parte dei giovani sono lavoratori poveri che a stento riescono a vivere con i proventi dei propri lavori. Non c’è da stupirsi dunque che tanti giovani italiani decidano di restare con i genitori. Ma è proprio questa scelta ad essere particolarmente attenzionata dal fisco. Anche perché oggi l’Agenzia delle Entrate per rendere ancora più penetranti controlli del redditometro può sfruttare la cosiddetta superanagrafe dei conti correnti.

I figli lavoratori

Analizzando il conto corrente e la carta di credito dei cittadini, il fisco può scoprire praticamente tutto dei contribuenti. Attraverso questo nuovo redditometro il fisco andrà ad analizzare tutti gli introiti dei genitori e anche gli introiti del figlio che vive con loro. Lo scopo è quello di capire globalmente quanto incassa il nucleo familiare e di valutare attraverso le spese di tutti i giorni ma anche le movimentazioni dei conti, se ciò che viene dichiarato corrisponde al reale tenore di vita.

Le analisi del Fisco e gli accertamenti

Se l’intelligenza artificiale utilizzata dall’Agenzia delle Entrate dovesse ritenere che ciò che viene dichiarato dal nucleo familiare non è compatibile col tenore di vita o con le movimentazioni bancarie emerse dai controlli, ecco che i soggetti più a rischio del nucleo familiare saranno contattati per dare analitiche spiegazioni del perché di questo scostamento. Se queste spiegazioni non dovessero essere convincenti ecco che possono partire accertamenti e multe.