600 mila multe, anche se non guidi: così l’Agenzia delle Entrate mette alle strette gli italiani

L’Agenzia delle Entrate inizia ad inviare nuove sanzioni: ma è una categoria in particolare ad essere colpita. 

ANSA, Milano, Mourad Balti Touati

Se nei mesi precedenti non hai completato il ciclo vaccinale potresti avere qualche problema con l’Agenzia delle Entrate. Scontato dire che si sta parlando del vaccino Covid, il più “temuto” e discusso da quando i governi europei hanno dato il via all’uso vaccinale per contrastare la pandemia. Come molti ricorderanno, l’esecutivo italiano aveva previsto alcune sanzioni per gli over 50 che non ottemperavano all’obbligo di sottoporsi alle tre dosi. Ora è il momento di far entrare in gioco con le cartelle esattoriali, lo strumento che l’Agenzia delle entrate utilizza per riscuotere i debiti degli utenti. Lo stesso dovrebbe accadere con i no-vax. Da quanto si apprende, l’Ade ha iniziato ad inviare le cartelle esattoriali.

Arrivano le cartelle esattoriali, cosa c’è da sapere

ANSA, Milano Mourad Balti Touati

Per ora il ministero della Salute ha iniziato ad inviare gli elenchi degli over 50 anni che non hanno fatto il vaccino. Si tratta di circa 1,5 milioni di persone. Le cartelle esattoriali dovrebbero essere inviate tramite Poste italiane. Iniziano già a circolare i primi numeri: 600 mila sanzioni, multe, che rappresentano il primo pacchetto di provvedimenti che sono in arrivo, già pronte per essere spedite oppure che hanno preso già il volo. Ad ogni modo, ad oggi le lettere non producono nessun vincolo da parte dell’Agenzia delle Entrate. Infatti si tratta, almeno ora, di comunicazioni del procedimento di sanzione. Ciò significa che non bisogna pagare. C’è una ragione molto seria per questo: chi la riceva potrà “opporsi” inviando una comunicazione alla sua Azienda sanitaria Locale (Asl) per spiegare le ragioni che hanno determinato la scelta di non procedere al vaccino. Ragione che potrebbe in qualche modo provocare l’esenzione dalla sanzione.

Quando bisogna pagare la multa

ANSA, Genova, LUCA ZENNARO

Come detto, il soggetto che riceve l’avviso può comunicare le ragioni ostative al vaccino alla propria Asl. Lo può fare entro dieci giorni. Se entro questo termine il soggetto rimane fermo, la legge sancisce la possibilità dell’Agenzia delle Entrate di iniziare ad inviare la sanzione completa: si tratta di 100 euro da pagare entro 180 giorni dal ricevimento della stessa. Che, se non pagata, si aggraverà.