Reddito di Base: si impennano le richieste, il 25 giugno si chiude il termine

Troppe famiglie italiane sono scese in povertà e non ce la fanno più ad andare avanti.

Basti pensare che addirittura sono 4 milioni le utenze italiane che non stanno pagando le bollette.

Una situazione veramente drammatica e la Caritas denuncia come i nuovi poveri siano in continuo aumento. La povertà cresce tra gli italiani a causa di lavori sempre più precari e mal pagati ma soprattutto a causa del rincaro feroce del costo della vita.

Sempre più italiani chiedono il Reddito di Base

Probabilmente sono queste le ragioni che hanno spinto in queste ultime settimane ad un’impennata fortissima delle richieste del reddito di base universale. Il reddito di base universale è una misura innovativa che non ha alcuna attinenza con reddito di cittadinanza.

Infatti mentre il reddito di cittadinanza è un sussidio contro la povertà, il reddito di base universale è un reddito garantito a tutti indistintamente a prescindere dall’ISEE e dalla situazione economica. La proposta di un reddito di base universale ed erogato a tutti piace sempre di più ad economisti ed intellettuali che un po’ in tutta Europa stanno spingendo per questa misura.

Gli italiani fanno impennare i numeri

Ma è proprio dall’Italia che le richieste per avere un reddito minimo sufficiente per andare avanti e per poter sopravvivere si stanno facendo sempre più forti. Infatti in poche settimane le richieste sono aumentate vertiginosamente arrivando addirittura a 64 ma ormai anche 65% della soglia minima. Questa iniziativa dei cittadini europei punta a richiedere un reddito minimo all’Unione Europea e per sottoscrivere questa iniziativa basta firmare sull’apposito sito europeo che si trova on-line. Ma attenzione però: perché questa proposta divenga veramente legge per tutti i cittadini europei c’è bisogno di raggiungere un milione di firme entro il 25 giugno.

Dopo il 25 giugno non si potrà più sostenere l’iniziativa

Gli italiani stanno firmando in modo sempre più convinto questa iniziativa e le richieste stanno crescendo tanto. Eppure se entro il 25 giugno non si raggiungerà il milione di firme questa proposta non potrà passare al Parlamento Europeo e di conseguenza non potrà diventare legge. Importante dunque per tutti i coloro i quali siano favorevoli al reddito minimo garantito a tutti, non solo firmare la raccolta di firme europea ma anche far conoscere questa rivoluzionaria proposta della quale troppo poco si parla sulla stampa italiana. Invece in altri paesi europei il dibattito è decisamente più vivo e l’interesse nei confronti di questa misura è più alto.