Canone Rai, fine della tassa in bolletta. Ma non è una buona notizia

Prevista l’eliminazione della tassa del Canone Rai dalla bolletta. Tuttavia, non sembra essere esattamente una buona notizia. Ecco perché

(Ansa/Di Marco/Torino)

Finalmente sembra essere arrivato il momento in cui il Canone Rai potrebbe sparire dalla bolletta della luce. La tanto discussa opzione, infatti, potrebbe essere solo un ricordo a breve e la voce della “tassa sulla tv” potrebbe non comparire più sulla bolletta della corrente.

Tuttavia, questo non vuol dire che smetteremo di pagare il Canone Rai, ma che cambieranno modalità e metodi per riscuoterla. In questo articolo, quindi, ti spieghiamo quali potrebbero essere i nuovi modi per pagare la tassa sulla televisione e quali sono, ad oggi, le ipotesi più accreditate.

Sparire il Canone Rai dalla bolletta. Ecco dove potremmo pagarla

A partire dal 2023, il Canone Rai non sarà più pagato insieme alla bolletta dell’energia elettrica. Dopo le richieste dell’Unione Europea che, attraverso il Pnrr, ha ufficialmente chiesto al nostro Paese di eliminare la tassa dalle utenze, si cercheranno vie traverse per riscuotere gli importi.

Ad oggi, non vi è ancora alcuna proposta ufficiale riguardo la riscossione del Canone, ma si stanno facendo già strada numerose ipotesi. Secondo molti, la scelta ricadrà molto probabilmente sul pagamento della tassa mediante il 730. Tuttavia, non è ancora escluso quello che viene chiamato “modello francese”.

Grazie a questa modalità, il canone della televisione pubblica (il cui pagamento è necessario per tenere in vita una grande e strategica azienda del nostro Paese) viene pagato come tassa aggiuntiva sulla casa. Ma è in auge anche il modello inglese, che prevede il pagamento del canone mediante delle società di recupero credito.

(Pixabay)

Il pagamento del Canone Rai è importante, come dicevamo, in quanto sostiene le attività e molti posti di lavoro di un’importante azienda come, appunto, la Rai. È di fondamentale importanza, inoltre, scegliere un metodo di riscossione efficace, in modo da contrastare l’elevata evasione fiscale di questa tassa.

Dunque, ad oggi, il governo non ha ancora scelto quella che sarà la modalità ufficiale di riscossione della tassa. Tuttavia, si fa sempre più strada la possibilità della dichiarazione dei redditi o dell’istituzione di una tassa aggiuntiva sulla casa, che prevede un importo di 138€ da pagare tra il 15 e il 25 novembre di ogni anno.