Guerra+in+Ucraina%2C+la+crisi+in+Italia+affonder%C3%A0+famiglie+ed+imprese%2C+dicono+gli+industriali
ilovetrading
/2022/04/26/guerra-in-ucraina-la-crisi-in-italia-affondera-famiglie-ed-imprese-dicono-gli-industriali/amp/
Economia

Guerra in Ucraina, la crisi in Italia affonderà famiglie ed imprese, dicono gli industriali

Aumentano in maniera vertiginosa i prezzi delle materie prime. A pagarne le conseguenze le famiglie italiane, costrette a tirare la cinghia in attesa di tempi migliori.

Ansa, Kiev

Ormai è sotto gli occhi di tutti: la guerra tra Ucraina e Russa ha provocato conseguenze elevatissime anche nei paesi europei, tra cui anche l’Italia. Il risultato più grave lo si sperimenta nell’aumento delle spese per i consumi per diesel, benzina, grano e pane. Ma non è solo questo, perché alle stelle ci sono anche i prezzi di altre materie prime che stanno provocando danni pesanti alle aziende e alle famiglie degli italiani. E così, dopo il Covid che ha innescato una crisi economica da cui stavamo provando a risollevarci, adesso la guerra rischia di creare un nuovo clima di incertezza finanziaria.

L’allarme di Confindustria

ANSA, Roma, CLAUDIO PERI

Il Centro studi di Confindustria è preoccupato per i rischi economici della guerra in Ucraina: secondo gli industriali può essere uno scenario serio per il nostro Paese. Per Confindustria a rischiare non è solo l’Italia ma tutta l’Europa, anche se quello italiano sembra il peggiore nell’ottica di un peggioramento dovuto all’aumento di energia e costo delle materie prime. E che si è manifestato con il caro bollette, l’inflazione e l’aumento di moltissime spese che impattano nel quotidiano. Insomma, la guerra in Ucraina sembra avere conseguenze gravissime non solo per i popoli che la subiscono ma anche (con le dovute differenze) anche a migliaia di chilometri.

Rincari, ecco i prodotti più colpiti e perché accade

(Ansa, Torino, ALESSANDRO_DI_MARCO)

Sono numerosi i prodotti che adesso costano di più e che molte volte rappresentano beni primari per le famiglie. Tra questi il gas (più 48 per cento), grano (30 per cento), acciaio (25 per cento) e petrolio (oltre il 16 per cento). Prodotti importanti per noi, a partire dall’acciaio che viene utilizzato nell’edilizia e dunque nelle infrastrutture, ma anche per la costruzione di macchine, di centrali elettriche e le tubature. Chi produce questi prodotti? Cina, Giappone, Usa, Corea del Sud, India e proprio la Russia, uno dei Paesi al centro del conflitto bellico. I rincari comunque hanno interessato anche piombo, frumento, alluminio e nickel.

 

Edoardo Corasaniti

Articoli Recenti

L’Agenzia delle Entrate pubblica le bozze dei dichiarativi 2026, novità per: Modello 730/2026, Redditi PF, SP, SC ed ENC, IRAP e 770/2026

Le dichiarazioni dei redditi cambiano assetto e anticipano il fisco del futuro. Le bozze dei…

3 giorni Fa

Pensione a 64 anni nel 2026: chi rientra davvero e perché molti restano esclusi

Andare in pensione a 64 anni nel 2026 non è un’ipotesi teorica, ma una possibilità…

5 giorni Fa

Bonus di 500 euro per le partita IVA: i requisiti per chiederlo all’INPS

Il bonus da 500 euro mensili entra in una nuova fase e allarga il proprio…

6 giorni Fa

Differenza tra CIE e SPID: come sostituirli e utilizzarli

La carta d’identità non serve più solo nel portafoglio. Sempre più cittadini la usano per…

7 giorni Fa

Interessi più leggeri dal 2026: cosa cambia davvero su pensioni, TFS e contributi INPS pagati in ritardo

Dal 1° gennaio 2026 il costo dei ritardi previdenziali si riduce. Scende all’1,6% il tasso…

1 settimana Fa

Bonus luce, gas e acqua: cambia la soglia ISEE per ottenere l’agevolazione

La soglia ISEE per accedere ai bonus sociali su luce, gas, acqua e rifiuti cambia,…

1 settimana Fa