Prelievi Bancomat e pagamenti in contanti: stangata dal Governo, soglie e multe

Il Governo continua la sua lotta contro l’evasione fiscale. Nel mirino del Governo c’è soprattutto il contante. 

Vediamo come le novità devono cambiare le abitudini degli italiani.

Foto Roberto Monaldo / LaPresse

Il Governo vuole monitorare attentamente le abitudini degli italiani riguardo al contante e soprattutto vuole ridurne l’utilizzo.

Nuove regole sul contante: tante novità e limiti

Innanzitutto cambiano le regole sui pagamenti in negozio. Infatti se fino ad oggi il commerciante poteva esigere il pagamento in contanti e rifiutare carta e bancomat oggi questo non è più possibile.

Il problema è che da giugno il commerciante dovrà necessariamente accettare il pagamento tracciabile, ma questa non è che la prima e più leggera delle cose alla quali stare attenti. Un’altra cosa alla quale gli italiani devono prestare attenzione è il limite sul denaro contante. Attualmente vige un limite massimo per i pagamenti che si possono fare in contanti. Oggi la multa scatta dai 2000 euro in su. Ed è una multa pesante. Ma attenzione perchè dal prossimo anno la soglia scende e la multa scatta già a 1000 euro. Insomma anche il pagamento in contanti deve adeguarsi.

La questione del Bancomat

La lotta contro l’evasione fiscale voluta dal Governo passa attraverso l’Agenzia delle Entrate ed il Bancomat. Infatti all’Agenzia delle entrate sono stati concessi poteri di monitoraggio dei conti correnti, delle carte di credito e del Bancomat davvero senza precedenti. E’ la cosiddetta super anagrafe dei conti correnti. In questo modo l’agenzia delle entrate può operare un controllo estremamente particolareggiato dei conti degli italiani e delle loro abitudini al Bancomat. Si, perchè secondo l’Agenzia delle Entrate è proprio il Bancomat uno dei principali campanelli d’allarme quando si tratta di evasione fiscale o riciclaggio di danaro sporco. Vediamo a cosa fare attenzione e cosa cambia sul fronte dei popolari bancomat.

Bancomat, cosa evitare

Il Bancomat è un’abitudine assolutamente consolidata per le famiglie italiane. Quasi tutti sono abituati a fare il classico prelievo per le spese di tutti i giorni. Ma è proprio questo che interessa all’Agenzia delle Entrate. Infatti è proprio nelle abitudini più banali che si scovano quei comportamenti che fanno capire che c’è evasione o riciclaggio. Troppi o troppo pochi prelievi in relazione al tenore di vita di un soggetto, sono un chiaro segno che c’è qualcosa che non quadra e danno il via ad approfondimenti anche molto particolareggiati.