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La guerra tiene alto il costo della bolletta che paghiamo a Putin: una trappola

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Salvatore Dimaggio

La guerra in Ucraina sta monopolizzando l’attenzione dei media mondiali e questo è assolutamente giusto, ma la guerra più pericolosa l’Europa la sta combattendo sul fronte energetico.

I costi energetici stanno aumentando di giorno in giorno ma questo dato preso da solo non rende l’idea della grave condizione nella quale versa l’Europa e ovviamente anche l’Italia.

EPA/ROBERT GHEMENT/ANSA

L’inflazione è alta e la nostra divisa, l’euro si sta indebolendo rispetto al dollaro e appare debole persino rispetto al rublo che grazie al gas comunque comincia a tenere duro.

Per le famiglie italiane è una stangata

Sempre più spesso si parla di stagflazione e i numeri effettivamente sembrano andare proprio in questa direzione. Lo scenario per l’Europa e per le famiglie diventa durissimo. L’Europa è in una situazione molto ambigua perché da una parte le sue sanzioni contro la Russia sono durissime ma allo stesso tempo paga una bolletta altrettanto elevata alla Russia di Putin.

Pixabay

Paradossalmente la guerra innervosisce i mercati e aumenta il costo delle materie prime energetiche. Quindi la situazione è particolarmente grave perché è proprio la guerra a far lievitare il costo di quella bolletta che noi paghiamo a chi la guerra la sta facendo vale a dire alla Russia di Putin. E questo è un buon motivo per dire che Putin continuerà la guerra ad oltranza perché così tiene alti i prezzi che noi gli paghiamo? Questa sarebbe una ricostruzione troppo semplicistica, ma effettivamente la situazione è paradossale.

Putin sta giocando bene le sue carte e l’Europa soffre

Parliamo spesso di sostituire il gas russo con altre materie prime energetiche e questa effettivamente è la linea che sta seguendo l’Italia e anche tanti altri paesi europei. Ma fare questo in realtà è difficilissimo. Infatti le alternative al gas russo sono sostanzialmente sul fronte del gas naturale liquefatto. Il gas naturale liquefatto è sconveniente per tante ragioni. Non solo costa di più ma è anche più complesso da approvvigionare e i contratti sono a breve respiro e non offrono molte garanzie. In sostanza noi oggi stiamo pagando un miliardo di euro al giorno alla Russia.

62 miliardi pagati a Putin

Nei primi due mesi di conflitto abbiamo regalato a Mosca 62 miliardi di euro. Quindi la guerra dal punto di vista energetico è un bell’affare per la Russia ma è un pessimo affare per noi. Ma oltre ad essere un pessimo affare per noi arriva in un momento nel quale l’Europa come si diceva probabilmente entrerà in stagflazione e quindi il prodotto interno lordo, i posti di lavoro, la ricchezza media delle famiglie e tutti gli altri parametri entreranno in una situazione critica. Certo la Russia può avvicinarsi al default ma l’Europa certamente sta pagando un prezzo carissimo per questa guerra e lo sta pagando proprio al nemico russo.

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