I rincari sulle materie prime dureranno fino al 2023: il salasso per la tua famiglia

L’inflazione ha cominciato a fare capolino qualche mese fa ma è stata pesantemente sottovalutata dalle banche centrali ed altre istituzioni internazionali.

Oggi ormai tutti si rendono conto di quanto l’inflazione sia un mostro capace di distruggere il potere d’acquisto delle famiglie e di mettere in ginocchio le imprese.

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Ma fondamentale in questo processo è proprio il rialzo delle materie prime.

La crisi dell materie prime continua

Cerchiamo di capire bene questo fenomeno e perché può essere realmente pericoloso per la tenuta economica del paese così come per quella di ogni singola famiglia.

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Il rialzo delle materie prime e figlio della pandemia di covid. Su questo non c’è alcun dubbio. Da un lato gli stimoli senza precedenti all’economia hanno gonfiato i prezzi ma dall’altro la ripartenza improvvisa dopo lo stop imposto dalla pandemia ha creato delle rotture nella cosiddetta supply chain. In sostanza la catena di approvvigionamento industriale delle materie prime non è riuscita a rispondere in modo adeguato alla forte richiesta proveniente dall’industria. Questo ha gonfiato ulteriormente i prezzi. Ma oltre a questi due fattori è intervenuta anche una forte e pericolosa speculazione internazionale a tenere alti i costi delle materie prime.

Una crisi che può costare molto a famiglie ed imprese

La conseguenza sono rincari fortissimi che sono sotto gli occhi di tutti. Per le famiglie e per le imprese andare avanti sta diventando sempre più difficile tanto che le sacche di povertà in Europa stanno crescendo in modo preoccupante e si torna a parlare con insistenza di misure sociali più inclusive per evitare una vera e propria bomba sociale. Ma quello che tutti si chiedono è quanto durerà questo rialzo delle materie prime. Secondo molti economisti questa situazione non è transitoria e durerà fino al 2023. Infatti probabilmente sarà soltanto nel 2023 che si ritroverà una supply chain effettivamente funzionante e funzionale e si ritroverà un giusto equilibrio tra la richiesta di materie prime e l’offerta.

Come difendersi e come può avere fine

Sarà anche nel 2023 verosimilmente che gli speculatori non troveranno più particolari occasioni di guadagno dal gonfiare artatamente i prezzi e pertanto questo meccanismo potrà finire. Certamente si tratta di una campata decisamente lunga che per l’economia italiana ed europea è una sfida decisamente dura da affrontare. Ritrovare un equilibrio che sgonfi questo scenario non è semplice anche a causa della guerra che può far durare anche di più questa crisi.