Guerra in Ucraina: sta facendo esplodere il divario ricchi-poveri in Italia, bomba sociale

La guerra in Ucraina sembra così lontana eppure i numeri ci dicono che è vicinissima e ci sta colpendo con una durezza estrema.

Infatti la guerra in Ucraina attraverso molteplici canali sta facendo letteralmente esplodere il divario tra ricchi e poveri nel nostro Paese e le conseguenze sociali possono essere pesantissime.

ANSA/ MATTEO CORNER

In realtà la guerra in Ucraina è solo uno dei fattori che stanno portando a questo fenomeno che è importantissimo conoscere perché può avere conseguenze economiche e sociali realmente pesanti nell’immediato e per gli anni a venire.

Il divario tra le classi sta esplodendo

Come sappiamo l’Italia è drammaticamente priva di strumenti di contrasto della povertà.

Mentre praticamente tutti gli altri paesi europei hanno degli strumenti che consentono ai poveri di andare avanti, in Italia questo non esiste. È strano che un Paese della forte identità Cattolica e che d’altra parte ha avuto anche la forte influenza di intellettuali e politici di sinistra, abbia incredibilmente un vuoto proprio su questo aspetto così fondamentale della vita. In Italia l’unico strumento di contrasto della povertà è il reddito di cittadinanza ma un rapporto Caritas del 2021 sottolinea come soltanto il 44% dei veri poveri riesca a percepirlo, per tutti gli altri purtroppo c’è un baratro senza uscita.

I poveri in Italia sono lasciati soli

La guerra in Ucraina sta mettendo drammaticamente in evidenza questa situazione perché sta facendo aumentare vertiginosamente il numero di italiani che scendono al di sotto della soglia di povertà. I numeri purtroppo sono veramente tremendi ma come si diceva sono molteplici le vie attraverso cui ciò sta avvenendo. Innanzitutto ci ha pensato il covid a far chiudere tante aziende e a far perdere tantissimi posti di lavoro. Come vari economisti stanno sottolineando la maggior parte di questi posti di lavoro è stata teoricamente recuperata. Ma questo recupero è assolutamente virtuale perché i posti di lavoro persi erano molto spesso posti posti di lavoro ben retribuiti e ben sindacalizzati, i posti di lavoro invece che si sono creati dopo la pandemia sono per la maggior parte precari e sottopagati.

L’impatto della guerra

Ma la guerra in Ucraina ha fatto esplodere il costo della vita soprattutto su bollette e benzina e così sono proprio le famiglie più povere che hanno maggiori difficoltà ad andare avanti. Secondo molti economisti se non si approntano con estrema velocità misure che possano realmente soccorrere chi si trova in povertà il rischio per la tenuta sociale del Paese può essere altissimo. Infatti per l’Italia si annuncia una probabile stagflazione quindi una situazione globale dell’economia decisamente peggiore di quella di oggi ed è fondamentale non aumentare la già pericolosa disgregazione sociale.