“Non verremo più a fare la spesa qui”: la truffa del supermercato svuota i conti

Attenzione alla truffa che sta mettendo nei guai tanti italiani.

In questo periodo quando si parla di supermercati di norma si parla degli aumenti dovuti all’inflazione e dei cibi che diventano sempre più difficili da trovare a causa della guerra in Ucraina.

EPA/MAXIM SHIPENKOV/ANSA

Eppure in questo periodo sta girando una temibile truffa legata ai supermercati che è importante conoscere.

La truffa del supermercato

Tanti Italiani ci sono caduti e hanno interrotto il loro rapporto di fiducia col supermercato preferito. Ma è meglio capire bene che cosa sta succedendo. Gli italiani chiaramente in questo periodo farebbero di tutto pur di risparmiare sulla spesa e da recenti sondaggi è emerso che gli italiani sono disposti anche ad acquistare cibo scadente pur di spendere meno supermercato. Una situazione di forte crisi quella per le famiglie e infatti non a caso gli italiani stanno chiedendo in massa il reddito di base universale sul sito dell’Unione Europea: la speranza di avere almeno l’indispensabile per vivere.

Un risparmio ingannevole

In una situazione del genere i truffatori approfittano proprio di questo bisogno di risparmiare degli italiani per mettere in campo una truffa veramente temibile. È Importante sottolineare che i supermercati non c’entrano niente con questa truffa e che i loro nomi vengono utilizzati dei truffatori in modo assolutamente non autorizzato.

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Sui più popolari social network ma anche sui sistemi di messaggistica istantanea più diffusi come WhatsApp sta girando un comunicato che sembra provenire da noti supermercati italiani. In questo comunicato si promette un buono spesa dal valore realmente importante. Per avere questo grosso buono spesa basta compilare un semplice questionario on-line. E’ chiaro che gli italiani sono molto allettati dalla possibilità di avere un bel buono spesa semplicemente compilando banale questionario.

Ecco come difendersi

In realtà al termine del questionario viene chiesto un piccolo contributo di spese postali per poter inviare a casa il bonus. È proprio facendo questo pagamento piccolissimo e trascurabile che i criminali potranno apprendere i dati sensibili della carta di credito è così realizzare la loro truffa. Questi comunicati stanno girando molto su internet e ne sono usciti anche ad hoc in occasione della festa della mamma. Ma è molto importante non credere a queste bufale e cancellare subito questi messaggi quando le si riceve. Altrettanto importante non condividere non cliccare sul link.