Stipendi, pensioni e costo della vita: la guerra in Ucraina sta cambiando tutto

La guerra in Ucraina non è soltanto una grande tragedia umanitaria che sta stroncando le vite di tanti poveri innocenti.

Essa è anche un grandissimo fenomeno economico globale che sta travolgendo le economie di tanti paesi del mondo.

ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Anzi si può ben dire che praticamente nessun paese può dirsi escluso dal terribile impatto di questa grande guerra.

Una stangata per i cittadini italiani

Benché teoricamente circoscritta ad un solo paese del mondo questa guerra coinvolge la Russia e la NATO e indirettamente altera gli equilibri politici ma anche economici di tutto il pianeta.

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L’Italia poi è direttamente coinvolta nella guerra ed è uno dei paesi in prima linea per fermare l’avanzata di Putin. L’impatto di tutto ciò sulla nostra economia è veramente durissimo. Alcune stime dicono che ogni italiano mediamente fino ad oggi ha pagato per colpa di questa guerra un costo compreso tra i 500 e i €1500. Ma parliamo unicamente dei costi patiti fino ad oggi. La guerra fa aumentare potentemente la già forte inflazione e di conseguenza il costo della vita aumenta sensibilmente. Per le famiglie e per le imprese è veramente una stangata e infatti tante imprese rischiano seriamente di chiudere e tante famiglie si trovano in condizioni di grande precarietà economica.

Pensioni e stipendi: cambia tutto

Ma un impatto non secondario questa guerra ce l’ha anche sull’ approvvigionamento del cibo che diventa sempre più difficoltoso e di conseguenza fa ulteriormente lievitare i costi al supermercato. Le associazioni a tutela dei consumatori sottolineano come questa guerra abbia un impatto forte soprattutto sui sui più deboli. Sono proprio le fasce più fragili della popolazione che hanno più difficoltà ad andare avanti con questo conflitto e le sue conseguenze. Il problema sottolineato ormai da tanti economisti è la totale assenza in Italia di misure di contrasto della povertà. L’Italia è uno dei pochissimi paesi europei a non avere il salario minimo così come è uno dei pochissimi paesi europei ad avere misure di sostegno a chi finisca in povertà veramente blande.

Nuove fragilità

Il reddito di cittadinanza che viene spesso indicato come una misura talmente vasta e gigantesca da dissuadere addirittura dal lavoro, in realtà viene percepito soltanto dal 44% dei veri poveri. È un report la Caritas del 2021 a sottolineare questo. Quindi l’impatto di guerra ed inflazione sulla vita di tutti i giorni degli italiani e specialmente degli italiani più poveri, arriva ad essere veramente pesantissimo. Inoltre a far paura sono anche le prospettive di questa guerra. Questo conflitto attualmente non sembra mostrare segni di voler terminare. Ma secondo gli esperti anche se la guerra in Ucraina terminasse subito gli effetti sull’inflazione sarebbero modesti e l’inflazione continuerebbe ad essere alta ancora per molto tempo.