Tasse, cosa vuole davvero fare Mario Draghi

Ci si attende un cambio decisivo per quanto riguarda il sistema fiscale del nostro Paese. Ecco cosa vuole fare davvero Mario Draghi

Il nostro Paese si avvia verso un nuovo sistema fiscale che potrebbe presentare numerosissime novità. A breve, infatti, potrebbero esserci delle modifiche importanti e piuttosto decisive per quanto riguarda Irpef, Iva, abitazioni e titoli di Stato.

(Ansa/Gregorio Borgia / AP POOL/Roma)

Il governo guidato da Mario Draghi, infatti, è entrato in un momento decisivo in cui esistono però ancora numerosi temi da risolvere e a cui venirne a capo. Esistono ancora numerosi punti di divergenza tra le varie forze politiche e starà proprio al Presidente del Consiglio trovare un punto di incontro importante.

Tasse, ecco cosa farà Draghi

Il Paese si avvia verso un nuovo sistema fiscale che, ad oggi, è però ancora in fase di costruzione. Numerose, infatti, saranno le novità per quanto riguarda il sistema delle tasse e ad oggi si cerca un definitivo punto di incontro per trovare una quadra definitiva tra le varie forze politiche e il governo guidato da Mario Draghi.

Per quanto riguarda l’Irpef, si dovrebbe arrivare ad un raggiungimento di 3 scaglioni, eliminando di fatto il sistema di 4 scaglioni previsti attualmente. Il governo ha intenzione, infatti, di ridurre le aliquote medie effettive e marginali, tra cui i redditi medio-bassi.

Si va invece verso la conferma della flat tax al 15% per coloro che possiedono una partita Iva. È previsto infatti uno scivolo di due anni per coloro che passano dal regime forfettario a quello ordinario. Ad oggi, però, non sono state ancora definite le aliquote, ma indiscrezioni parlando di un pagamento al 20% fino agli 80mila euro.

(Ansa/Giuseppe Lami)

Appare, invece, ancora molto travagliata la questione catasto. L’Agenzia delle Entrate e i Comuni otterranno nuovi poteri per realizzare una mappatura degli immobili e dei terreni di proprietà entro il 1° gennaio 2026. L’obiettivo, infatti, è quello di individuare i cosiddetti “immobili fantasma”, oltre a quelli abusivi e accatastati in modo sbagliato, con lo scopo di ridurre l’evasione fiscale.

Per quanto riguarda, invece, l’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive va verso una graduale abolizione. Dopo essere stata cancellata, infatti, per le partite Iva, verrà eliminata anche per le società di persone, tra professionisti, di capitali e per gli studi associati.