Famiglie con figli a carico: €1000 subito divisibili tra i genitori, occhio al tetto ISEE

Le famiglie italiane hanno sempre più difficoltà ad andare avanti e specialmente poi quando ci sono dei figli, la situazione può complicarsi enormemente.

Le tasse sempre alte ed il costo della vita sempre più pesante mettono nei guai tante famiglie.

ANSA/GIUSEPPE LAMI – pool

Ormai gli italiani fanno a gara per richiedere il reddito di base universale sull’apposito sito dell’Unione Europea e si spera che questa misura possa entrare in vigore al più presto, anche se non ci sono garanzie al momento.

Un aiuto che vale mille euro

Ma anche dal Governo italiano arrivano bonus che possono dare una boccata di ossigeno alle famiglie più in difficoltà.

Pixabay

Se si parla molto del bonus di €200 una tantum bisogna però dire che ci sono anche altri aiuti che possono essere interessanti per le famiglie con figli. Infatti quando si hanno dei figli, le spese per la loro educazione e per la loro salute così come per tanti altri aspetti della vita, finiscono per diventare spesso altissime e in una situazione di forte crisi come la nostra questo diventa difficilmente sostenibile per tante famiglie. Ecco perché i bonus focalizzati sulla famiglia e soprattutto sui figli possono essere un aiuto effettivamente concreto. Il bonus di €1000 per le famiglie è destinato soltanto a quelle famiglie che abbiano figli a carico compresi tra i 5 e i 18 anni ed è focalizzato sull’istruzione dei figli.

I paletti per richiederlo ma è divisibile

Questo bonus si concentra in particolare sull’educazione musicale ed infatti è noto come bonus musica. Si tratta di uno degli ultimi bonus disposti dal governo ed è importante capire come funziona. Questo bonus ha un tetto ISEE posto a €35000. Di conseguenza possono fruirne unicamente le famiglie entro questo tetto fissato dalla legge. Ad essere agevolabili attraverso il bonus musica non sono soltanto i conservatori. Il bonus si estende anche a cori, bande e scuole di musica, eccetera. Questo bonus si configura come una detrazione IRPEF al 19%.

Spese tracciabili

Attenzione però perché le spese sostenute per l’educazione musicale possono essere portate in detrazione IRPEF al 19% soltanto se siano state pagate in modalità tracciabile. Dunque questi sono sostanzialmente i paletti stabiliti dalla legge per il bonus musicale. L’Agenzia delle Entrate ha recentemente sottolineato che la detrazione IRPEF può essere fruita da un solo genitore o anche da tutti e due. Ovviamente se sarà fruita da entrambi i genitori sarà dimezzata In modo tale che ognuno benefici di una parte.