Reddito di Base: il 25 giugno perdi il diritto di chiederlo, 93% della soglia

Il Reddito di Base europeo è una misura fortemente innovativa ma si potrà chiedere solo entro il 25 giugno.

Ormai si parla tantissimo di reddito di base europeo e gli italiani hanno fatto registrare un’impennata tremenda nelle richieste.

ALESSANDRO_DI_MARCO/ANSA

Proprio in queste ultime settimane le richieste del reddito di base sul sito dell’Unione Europea sono cresciute a dismisura.

Reddito di Base: una misura innovativa

Tanto è vero che a sorpresa è stata superata addirittura il 93% della soglia italiana.

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Un risultato incredibile ma cerchiamo di capire che cosa succede e cosa potranno guadagnare i cittadini da questa misura innovativa. Il reddito di base europeo è qualcosa da non confondere con il reddito di cittadinanza. Infatti il reddito di base europeo è una misura profondamente innovativa che parte dalla considerazione che un reddito minimo sia un diritto inalienabile di ogni essere umano. Effettivamente l’Unione Europea sta lavorando ad un reddito di base universale ed attualmente siamo in una fase nella quale i cittadini europei sono chiamati a firmare l’apposita raccolta di firme sul sito ufficiale dell’Unione Europea.

Niente ISEE e ricerca di lavoro

Il reddito di base universale è molto diverso dal reddito di cittadinanza perché non è legato all’ISEE  e non è legato alla ricerca di un lavoro. Di conseguenza non si tratta di un reddito che si può perdere ma che accompagna l’individuo durante tutta la sua esistenza. Proprio per questo si chiama reddito di base incondizionato. Se l’apposita iniziativa dei cittadini europei raggiungerà il milione di firme entro il 25 giugno questa proposta passerà direttamente al Parlamento Europeo. Dunque in questo modo il Parlamento Europeo potrà rendere il reddito di base universale una misura effettivamente vigente per ogni cittadino dell’Unione Europea e di conseguenza anche per ogni cittadino italiano.

Termine breve

Attualmente gli italiani sono proprio coloro i quali stanno chiedendo con più forza all’Unione Europea il reddito di base. Probabilmente questa impennata imprevedibile delle richieste del reddito di base universale deriva proprio dalle profonde incertezze economiche che lacerano il nostro paese e dal divario sempre più marcato tra ricchi e poveri. Ad ogni modo se entro il 25 giugno non si raggiungerà la soglia del milione di firme questa proposta cadrà nel vuoto. Ecco perché tutti gli attivisti che si spendono per l’approvazione del reddito di base universale in queste settimane stanno sollecitando con forza ai cittadini a firmare questa iniziativa popolare in modo che l’iter per il reddito di base vada davanti.