IMU giugno: rischio stangata ed alcuni immobili diventano non vendibili, speranza proroga

L’IMU è una tassa molto pesante per gli italiani e le associazioni a tutela della proprietà immobiliare sottolineano come questa tassa sia una delle più alte in Europa.

Ma con la riforma del catasto questa tassa rischia addirittura di aumentare e secondo alcuni di raddoppiare.

ANSA / CIRO FUSCO

Il governo e varie forze politiche continuano a sostenere che la riforma del catasto non andrà a toccare l’IMU.

Rischio stangata

Ma alcuni analisti del mondo immobiliare sottolineano invece come questo sia poco credibile per varie ragioni.

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Innanzitutto il governo ha messo la questione di fiducia sulla riforma del catasto e questo significa che non è una riforma banale di routine, ma risulta essere una riforma molto importante dalla quale il governo spera di ricavare un introito molto forte. Infatti il governo non avrebbe rischiato di cadere in piena guerra in l’Ucraina se la riforma del catasto non fosse stata qualcosa di veramente cruciale per le casse dello Stato. Dunque secondo molti, con la riforma del catasto si passerà dai valori catastali ai valori commerciali e questo potrebbe anche far raddoppiare la tassa. Ma una questione molto importante e anche quella dei cosiddetti immobili non vendibili.

Questione di fiducia ed immobili invendibili

Infatti l’Italia è piena di comuni in via di spopolamento. In questi comuni che si vanno spopolando gli immobili non producono nessun utile ma non sono neppure vendibili perché tutti vogliono vendere ma nessuno vuole comprare. Anche sugli immobili non vendibili ovviamente si paga l’IMU. Tra l’altro i proprietari di questi immobili spesso sono famiglie molto povere che a causa della proprietà di questi immobili vedono il loro ISEE gonfiarsi e non possono nemmeno chiedere il reddito di cittadinanza. In questi casi l’aumento dell’ IMU sarà una stangata doppia ed è ancora più ingiusta.

Ipotesi proroga

Mentre il governo continua a sottolineare che dalla riforma del catasto non dovrebbe venire nessun aumento, alcune ricostruzioni non ufficiali sostengono che dai maggiori introiti dell’imu si dovrebbe tagliare il cuneo fiscale. Dunque questo renderebbe ancora più credibile di protesi di una stangata. Ma tanti italiani sperano in una proroga del termine di metà giugno. Su internet tanti ne parlano ed anche dal mondo della politica si levano richieste in tal senso. Purtroppo ad oggi nessuna conferma è venuta dal Governo della volontà di operare una proroga di qualche genere.