Casalinghe: il sogno di avere stipendio e pensione può diventare realtà, l’Europa cambia le regole

Le casalinghe e i casalinghi italiani sono al centro di un’ingiustizia storica che va avanti da sempre.

Il lavoro della casalinga e del casalingo è un lavoro duro, usurante e senza tregua.

EPA/RONALD WITTEK/ANSA

È un lavoro fondamentale perché senza di esso la società letteralmente non potrebbe andare avanti eppure le casalinghe e i casalinghi non godono di una pensione e non godono neppure di uno stipendio.

Casalinghe: finalmente può cambiare tutto

Si tratta di una gravissima ingiustizia che penalizza proprio le persone che più si sacrificano perché la nostra comunità vada avanti.

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La politica italiana è stata sempre dura e cinica nei confronti di questa categoria e non ha mai concesso niente. Tuttavia le cose potrebbero cambiare radicalmente grazie ad una nuova misura europea. A livello europeo si sta discutendo di istituire una misura erogata indistintamente a tutti i cittadini e alle cittadine europee. Sia uomini, che donne, che anche bambini riceverebbero questa cifra mensile garantita chiamata reddito di base. Il reddito di base universale è una misura da non confondere con il reddito di cittadinanza. Infatti il reddito di base universale viene erogato a prescindere dall’ISEE ed a prescindere dalla ricerca di un lavoro.

E’ corsa a richiederlo

Il reddito di base universale può sembrare una misura troppo bella per essere vera. Può sembrare incredibile che possa essere erogata una cifra garantita a tutti. Eppure attualmente sui siti dell’Unione Europea è attiva una raccolta di firme per chiedere che questo strumento innovativo diventi realtà. Il Parlamento Europeo attende che la raccolta di firme arrivi ad un milione di firme raccolte per poter discutere di questo provvedimento. Il reddito di base universale sarebbe la svolta che le casalinghe e i casalinghi attendono da una vita. In pratica avrebbero finalmente un reddito garantito a vita che li ristora per tutto il duro lavoro e tutti i sacrifici che hanno sempre fatto.

Tutti lo chiedono online

in Italia ultimamente si è assistito a un vero e proprio boom di richieste del reddito di base universale e questo non può essere giudicato sorprendente visto che le famiglie italiane sono in difficoltà estrema ormai. Ma la scadenza per questa raccolta di firme è il 25 giugno e dunque per chiunque desideri che il reddito di base divenga realtà è importante apporre la propria firma sul sito europeo entro questa data.