800€ subito sul conto e 40€ al mese per sempre: il nuovo aiuto per gli ISEE bassi

In Italia le famiglie hanno sempre più difficoltà ad andare avanti.

Una famiglia su 12 è in povertà assoluta e la tensione sociale aumenta.

ANSA/ETTORE FERRARI

La recessione temuta rischia di far precipitare le cose e così gli italiani chiedono a gran voce un Reddito di Base. Ma in attesa del Reddito di Base, dal governo arrivano due linee d’aiuto immediato per le famiglie in difficoltà.

Famiglie a basso ISEE

In Governo interviene in due modi per tamponare la vera e propria bomba della povertà che rischia di disgregare il Paese.

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Il primo modo è un aiuto una tantum ma immediato per le spese fondamentali: con questi 800 euro si potrà acquistare cibo, medicine e beni di prima necessità. E’ il Governo ad erogare i buoni spesa (bonus spesa come li chiamano alcuni) ma tramite i Comuni. Dunque il governo eroga le cifre ai comuni e poi questi le distribuiscono alle famiglie in difficoltà tramite appositi bandi. Infatti ogni comune italiano può fissare autonomamente i paletti per erogare i buoni spesa alle famiglie. Di norma i paletti sono un basso ISEE ed un alto numero di figli. Dunque chi rientra nei requisiti può chiedere i buoni spesa che hanno un importo variabile.

40 euro al mese

Se i buoni spesa hanno un importo variabile che dipende dalle decisioni del singolo Comune, invece è assolutamente fisso l’importo dell’altra linea d’aiuto promossa dal Governo: la carta acquisti. Per le famiglie a basso ISEE a determinate condizioni è possibile richiedere la carta acquisti. Se si rispettano le condizioni previste dalla legge si potrà ottenere questa card gialla da non confondersi con quella del reddito di cittadinanza. La card della carta acquisti consente di comprare generi di prima necessità e consente un minimo di aiuto sulle spese fondamentali. La carta acquisti viene ricaricata di 80 euro ogni due mesi.

Come chiederle

Per ottenere questi due aiuti ci sono due vie diverse. Per i buoni spesa bisogna consultare il bando del proprio comune. Infatti solo sul bando del proprio comune si potrà capire se si rientra oppure no nei criteri fissati per l’erogazione del bonus. Al contrario la carta acquisti ha requisiti unici nazionali per la sua richiesta. Ma gli Italiani chiedono con sempre maggiore forza il Reddito di base e la politica comincia a dimostrarsi più aperta a questa ipotesi.