Bancomat: non superare le nuove soglie del Governo ai prelievi, multa da €30 e accertamenti

Il Bancomat è nel mirino del Governo che vuole a tutti i costi stanare qualsiasi forma di evasione fiscale.

Il denaro contante è il vero nemico del governo perché è proprio grazie al denaro contante che può realizzarsi l’evasione fiscale.

EPA/MANAURE QUINTERO/ANSA

L’evasione fiscale in Italia è a livelli davvero abnormi e di conseguenza il governo vuole arrivare a captare qualsiasi tipo di movimento anomalo che gli italiani facciano sul conto corrente e al bancomat.

Attenzione al bancomat

Il nuovo strumento dell’Agenzia delle Entrate per riuscire a stanare gli evasori fiscali è la cosiddetta super anagrafe dei conti correnti.

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Questo potente strumento può monitorare proprio l’attività al bancomat. In realtà la super anagrafe dei conti correnti può monitorare con grande attenzione tutto quello che gli italiani fanno anche sul conto corrente e sulla carta di credito. Incrociando tutti questi dati con quelli della dichiarazione dei redditi e con i dati conservati in altri database, l’Agenzia delle Entrate può arrivare facilmente a capire quando i conti non tornano. Un nucleo familiare che ha una ricca dichiarazione dei redditi ma che preleva troppo poco al bancomat darà certamente l’idea di avere proventi occulti con i quali vive e che non dichiara al fisco.

Cosa evitare

Allo stesso modo schemi di prelievo anomali, ricorrenti ed irregolari potrebbero far pensare a raffinati giochi volti a spostare danaro da un soggetto all’altro oppure a dissimulare somme ingenti. Insomma il Bancomat è uno strumento molto utile per gli evasori fiscali ma è anche uno strumento che può rivelare la loro attività illecita. Di conseguenza sull’utilizzo del bancomat scattano dei controlli molto penetranti. Ecco che qualsiasi attività che può essere considerata anomala farà partire facilmente dei controlli.

Multe e controlli

Ma la lotta al denaro contante è una lotta 360° e infatti il governo adesso proibisce al commerciante di rifiutare la carta di credito o il bancomat. Fino ad oggi il commerciante poteva pretendere il pagamento in contanti ma ora non può farlo più. Per il commerciante che dovesse pretendere il pagamento in contanti ci sarà una multa di €30 maggiorata in proporzione all’importo speso dal cliente. Ma bisogna anche fare attenzione alla soglia massima del pagamento in contanti che ora è a €2000 ma dall’anno prossimo scatta a €1000. Il Governo non vuole più lasciare spazio al denaro contante e vuole stroncare qualsiasi forma di utilizzo di questa tipologia di denaro che possa consentire l’evasione fiscale.