La legge prevede la possibilità di andare in pensione in anticipi quando la tua azienda è in crisi. Ecco come fare
La pensione è sempre stato, nel nostro Paese, un tema piuttosto caldo da affrontare. L’Italia è infatti uno dei Paesi più longevi e anziani al mondo e, dunque, in molti si preoccupano di quello che sarà l’assegno pensionistico che riceveranno dopo la conclusione definitiva del rapporto lavorativo.
In attesa della nuova riforma delle pensioni, in molti si chiedono se ci sono già da ora possibilità di andare in pensione in anticipo. Non tutti sanno, però, che è prevista la possibilità di ottenere la pensione anticipata nel caso in cui la tua azienda è in crisi. Ecco di cosa si tratta e come funzione.
In Italia è possibile terminare il proprio rapporto lavorativo definitivamente in anticipo. Tuttavia, è necessario soddisfare alcune condizioni e requisiti. È il caso di un lavoratore che intende ricevere la pensione nel momento in cui la propria azienda è in crisi.
Ci sono particolari categorie di lavoratori, infatti, che possono scegliere questa opzione nel caso in cui abbiano soddisfatto determinati requisiti. Vi è infatti la possibilità di accedere all’assegno anticipato, in caso di aziende in crisi, quei lavoratori che svolgono mansioni per piccole e medie imprese.
Si tratta, quindi, di circa 10mila unità di lavoratori, che potranno accedere ad un assegno finanziato con circa 150milioni di euro per il 2022, 200miloni per il 2023 e altrettanti per il 2024. Le aziende interessate, invece, sono quelle che hanno un personale dipendente tra i 15 e le 250 unità. Inoltre, il loro fatturato non dovrà essere superiore ai 250 milioni di euro l’anno, mentre il bilancio dovrà essere al massimo di 43milioni di euro.
L’indennità sarà pagata mensilmente per non più di tre anni e comprenderà anche la Naspi, per coloro che dimostrano di avere i requisiti. Potranno accedere a questa pensione i lavoratori che, entro il 31 dicembre 2024, raggiungeranno l’età della pensione di vecchiaia (67 anni e 20 contributi) o l’età per la pensione anticipata (62 anni e 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini; 41 anni e 10 mesi per le donne).
È possibile fare domanda direttamente all’Inps almeno 90 giorni prima della rata che sancisce la risoluzione del rapporto di lavoro. Infine, sarà necessario presentare un’autocertificazione per l’attestazione dei requisiti.
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